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Draghi: “Bce pronta ai tassi negativi” Fondi strutturali Ue per il lavoro giovanile

La disoccupazione giovanile è ormai a livelli allarmanti, inaccettabili, pericolosi nell’eurozona. Combatterla è una priorità. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, annunciando soprattutto che la Eurotower «pronta ad agire» guarda «con mente aperta» a politiche di tassi di deposito negativi e «altre misure anticonvenzionali». In contemporanea trapelava la bozza del prossimo vertice europeo, quello del 27 e 28 giugno a Bruxelles. Bozza secondo cui la priorità dell’Unione è assolutamente affrontare l’emergenza occupazione, specie giovanile, che la attanaglia, specie quella giovanile, mentre la stabilità finanziaria e monetaria è stata assicurata. E a Francoforte il convegno italotedesco della camera di commercio italiana (Itkam) qui vedeva soprattutto appelli a politiche a favore della ripresa e delle industrie dei paesi Ue. Mentre il ministro dello Sviluppo economico, Zanonato, liquidava la richiesta di Berlusconi al governo di violare il Patto di stabilità: «Letta ha detto la parola definitiva, gli impegni si rispettano, l’Italia è un paese che rispettandoli si accredita in Europa».
Una giornata cruciale dunque, dopo il G8, prima dei colloqui bilaterali di oggi a Berlino in cui il presidente americano, Barack Obama chiederà ad Angela Merkel più impegno per ripresa e lavoro, e in vistadel summit Ue di fine mese. Parlando nella capitale dello Stato d’Israele alla cerimonia alla Banca centrale di Gerusalemme per l’addio del governatore Stanley Fischer, Draghi ha sottolineato che «siamo pronti ad agire e monitoriamo la situazione», e che «gli elevati livelli di disoccupazione soprattutto tra i giovani sono inaccettabili ed è questa la preoccupazione principale per i responsabili economici dell’eurozona », perché «il mercato del lavoro rimane debole e gli aggiustamenti dei bilanci pubblici e privati continuano a pesare sull’economia». Per questo la Bce guarda alla possibilità di introdurre tassi di deposito negativi (osteggiati dalla Bundesbank), con i quali le banche d’affari verrebbero in sostanza disincentivate a congelare liquidità presso la Bce e incoraggiate ad aumentare i crediti alle imprese.
Su una linea analoga, la bozza del prossimo vertice Ue, che marca distanze dal rigore alla tedesca. La stabilità finanziaria è stata assicurata dalla Bce e dal consolidamento, dice il documento, ma «la Ue resta attanagliata da livelli di disoccupazione inaccettabilmente elevati». Urgono «misure concrete per l’occupazione giovanile», mobilitando «tutti gli strumenti a sostegno dei giovani: fondi strutturali, fondo sociale europeo, l’iniziativa per l’occupazione giovanile prevista per il periodo 2014-2020», che deve «partire da gennaio ‘14 con i primi esborsi nelle zone Ue con disoccupazione giovanile sopra il 25%» (tra cui l’Italia, ndr).
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