Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Draghi: Bce già pronta in caso di Brexit

BRUXELLES
Per bocca del suo presidente, la Banca centrale europea si è detta pronta ieri a intervenire in caso di emergenza sulla scia dell’atteso referendum britannico di domani, quando il Regno Unito dovrà decidere se uscire dall’Unione. Sul fronte dell’unione bancaria, in una audizione davanti al Parlamento europeo, Mario Draghi ha poi esortato i Ventotto a darsi obiettivi temporali entro i quali creare una assicuazione unica dei depositi creditizi, terzo pilastro della nascente unione bancaria.
«La Bce è pronta a tutte le eventualità a seguito del referendum britannico», ha detto Draghi in un discorso in Parlamento, prima di affrontare al fuoco di fila di domande dei deputati. Domani gli inglesi si recheranno alle urne per decidere se lasciare l’Unione. L’esito del voto referendario è ancora molto incerto (si veda l’articolo a pagina 6). Il banchiere centrale ha affermato che «è molto difficile prevedere l’impatto del voto britannico nelle sue varie dimensioni, sui mercati e sull’economia della zona euro».
Sempre riferendosi al rischio di una uscita della Gran Bretagna dall’Unione, Draghi ha sottolineato che è «difficile speculare sul risultato del voto in un senso o nell’altro». Ha poi aggiunto: «Certamente siamo pronti a fronteggiare tutte le possibili eventualità, ma a questo punto è difficile essere più precisi di così». L’istituto monetario, ha detto sempre il banchiere centrale, «ha fatto tutta la preparazione necessaria» (si veda Il Sole 24 Ore del 3 giugno).
Il voto inglese non poteva giungere in un momento più delicato. La politica monetaria è già «espansiva»; l’economia è in ripresa, ma rimane sempre fragile, segnata da «rischi al ribasso» sempre «significativi»; l’inflazione troppo bassa, anche se dovrebbe tornare all’obiettivo della Bce «in un futuro non troppo distante». Ciò detto, Draghi ha spiegato che nel caso di inattesa stretta alla liquidità, la Bce è «pronta a utilizzare pienamente tutti gli strumenti a disposizione».
Il banchiere centrale ne ha approfittato per tornare sull’accordo che i ministri delle Finanze hanno raggiunto venerdì scorso in Lussemburgo (si veda Il Sole 24 Ore del 18 giugno). I Ventotto hanno tratteggiato a grandi linee il cammino per giungere a una garanzia unica dei depositi, terzo pilastro dell’unione bancaria che prevede anche risoluzione unica e vigilanza unica. Draghi ha avvertito che la nascita della responsabilità in solido dei depositi non deve essere «posticipata indefinitamente».
«Per consolidare la ripresa in atto, i nostri sforzi devono concentrarsi su una azione politica che sia forte per migliorare l’ambiente economico, favorire gli investimenti, aumentare la produttività», ha poi spiegato ancora Draghi davanti agli europarlamentari, sottolineando che per trasformare la ripresa da ciclica a strutturale la generosa politica monetaria non è sufficiente. «Sono necessarie riforme strutturali», in particolare un rafforzamento del mercato unico.
Durante l’audizione, alcuni parlamentari hanno interpellato il banchiere centrale sulla possibilità che l’istituto monetario possa decidere di allentare ulteriormente la propria politica, magari inondando il mercato di liquidità, utilizzando il metodo, più accademico che concreto, di helicopter money, di denaro distribuito a pioggia. Draghi ha risposto chiaramente che della questione il consiglio direttivo «non ha mai parlato», tenuto conto che per ora la Bce continua a prevedere una ripresa «a ritmo moderato».
Peraltro, il banchiere centrale ha spiegato che «l’attuale momento è dedicato all’applicazione delle misure già decise», che dovrebbero essere sufficienti per portare l’inflazione verso gli obiettivi prefissati di un aumento dei prezzi al consumo sotto, ma vicino al 2,0% annuo. All’inizio del mese, la Bce ha iniziato ad acquistare obbligazioni societarie per garantire liquidità all’economia, tanto che «le condizioni creditizie per le imprese con accesso al mercato obbligazionario sono migliorate chiaramente».

Beda Romano

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa