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Dossier Consob sulle anomalie di Borsa

Fosse una gara sui 100 metri, sarebbe una falsa partenza: qualcuno sembra essersi mosso troppo presto. Trattandosi invece titoli quotati, se ne occuperanno gli uffici della Consob che hanno già avviato gli accertamenti sull’operatività in azioni di Centrale del Latte d’Italia.
Il dato di fatto è che l’annuncio della partnership strategica del gruppo italiano con il colosso Alibaba, che porterà i prodotti della Centrale a «centinaia di milioni di consumatori cinesi», ha fatto salire ieri le azioni del gruppo italiano del 19,68 per cento. Un’ondata di acquisti in poche ore ma quello che interessa la Consob è il balzo precedente, quello dell’ultimo mese, con il titolo passato dai 2,86 euro del primo settembre ai 3,62 euro della chiusura di lunedì sera. Un rialzo di circa il 30% nel mese di settembre, con uno strappo del 15% nelle due sedute che hanno preceduto il comunicato e l’ulteriore rialzo di ieri. I volumi, poi, raccontano del grande risveglio di settembre della Centrale del Latte d’Italia, con scambi decuplicati da metà mese: 124mila pezzi al posto dei soliti 12mila. Può essere bastato l’annuncio a metà mese di ricavi in crescita del 6% ad agosto su perimetro costante? O la partecipazione a un evento di Pmi? Tutto è possibile, ma la Consob intende chiarirlo.
Dall’internal dealing peraltro emerge che il direttore marketing e vendite di Centrale del Latte d’Italia, Marco Fausto Luzzati, ha comprato sul mercato aperto 14mila azioni del gruppo proprio venerdì scorso, a 3,32 euro, e altre 35mila azioni lunedì (24 ore prima dell’annuncio a Borsa Italiana dell’accordo). Come direttore marketing e direttore vendite Luzzati non aveva notizia dell’intesa alla firma con Alibaba? Sapeva dell’imminente annuncio a Borsa Italiana? Spetterà alla Consob dirlo. Tuttavia, le operazioni di Luzzati sono sicuramente le uniche trasparenti e la sua comunicazione alla Borsa sembra confermarne la buona fede. Per certi versi, poi, anche Luzzati è paradossalmente arrivato tardi: ha iniziato a comprare azioni Centrale del Latte d’Italia solo venerdì scorso, quando la festa di fine estate era ormai agli ultimi fuochi d’artificio.

Alberto Grassani

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