Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

I dossier Commerz e Mediobanca per Unicredit

La fase uno, per Unicredit, si è conclusa con il maxi-aumento di capitale da 13 miliardi e con il piano di cessioni, da Bank Pekao alla quota Fineco. Adesso per la banca di piazza Gae Aulenti il punto centrale, che andrà sul tavolo del consiglio di amministrazione convocato per oggi, ruoterà intorno al cambio delle regole di governance. E all’allineamento con gli standard europei. Ma non solo: ieri dopo le indiscrezioni della Reuters su un possibile passo formale verso il governo tedesco per rilevare il 15% che Berlino detiene nella Commerz, l’attenzione del mercato si è allargata: Unicredit prevede una fase due di acquisizioni? Una cosa è certa: il governo tedesco non è ancora riuscito a sistemare il dossier Commerzbank e Unicredit, con Hvb, è un giocatore importante sullo scacchiere tedesco. La banca guidata da Jean Pier Mustier ieri ha ribadito di essere concentrata sulla realizzazione del piano industriale 2019, che punta tutto sull’efficienza e sulla crescita organ ica. Dunque, nell’evoluzione degli scenari, al momento Commerz non rientra in questo campo. La Borsa, che ragiona in termini più rapidi, visto che Unicredit ha messo a segno in un anno un maxi aumento dell’81%, ha reagito vendendo i titoli, con un ribasso del 2,24%.

Il piano della governance, come riportato ieri dal «Sole 24 ore» ruota intorno ad alcune modifiche strutturali: il consiglio di amministrazione uscente avrebbe il compito di indicare la lista di maggioranza, verrebbe abolito il tetto al possesso del 5%, introdotto al momento della privatizzazione del Credit da parte dell’Iri, e aumenterebbe il peso dei consiglieri indipendenti. Come dire: la formula public company, resa ancora più evidente dall’aumento di capitale verrebbe certificata nella struttura societaria dove Fondazioni e grandi investitori hanno un ruolo molto più frammentato rispetto al passato. E proprio il tema public company, verso il quale si avvia anche Mediobanca che, dopo l’uscita di Pirelli, vede il patto di sindacato sotto al soglia del 30%, sarà uno dei prossimi dossier per Unicredit, che ne è il primo azionista insieme a Vincent Bolloré. Per Piazzetta Cuccia gli eventuali scenari di crescita con eventuali acquisizioni potrebbe passare attraverso la quota del 13% in Generali. Come? Anche con il conferimento della partecipazione del Leone in un veicolo esterno, aperto ad altri soci. La priorità resta però la vendita del pacchetto del 3%.

Nicola Saldutti

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa