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Doppio monitoraggio per gli acquisti black list

Doppio monitoraggio sui costi black list per Unico 2013. La deduzione dei costi sostenuti – vincolata sempre alla prova dell’esimente sull’effettiva attività del fornitore nel Paese a fiscalità di vantaggio o dell’interesse economico – fa i conti con la quota di ammortamento dei beni o servizi acquistati negli scorsi anni e con i beni a deducibilità limitata.

L’indicazione separata nella dichiarazione dei redditi, infatti, riguarda non solo le spese relative alle transazioni operate nel 2012, come l’acquisto di beni e servizi, ma anche gli altri componenti negativi di reddito che derivano indirettamente da operazioni effettuate negli anni passati. È il caso, per esempio, dell’acquisto di un bene ammortizzabile effettuato nel 2011 che comporta il monitoraggio della quota di ammortamento anche nel periodo d’imposta 2012 e nei periodi d’imposta successivi, fino all’esaurimento del piano di ammortamento fiscale. Per i costi a deducibilità limitata, invece, la duplice variazione in aumento e diminuzione dovrebbe riguardare solo la quota deducibile.

I requisiti necessari

I titolari di reddito d’impresa devono fare il quadro delle operazioni che impattano sul reddito del periodo d’imposta 2012, intercorse con soggetti localizzati nei paradisi fiscali e cioè nei Paesi individuati dal Dm Economia 23 gennaio 2002. L’indicazione separata nei quadri RF e RG di Unico 2013 e la dimostrazione di una delle due esimenti aprono la strada verso la deducibilità evitando le sanzioni. L’articolo 110, comma 10, del Tuir prevede, infatti, che non sono ammesse in deduzione le spese e gli altri componenti negativi derivanti da:

– operazioni con imprese residenti o localizzate in Stati o territori extra-Ue con regime fiscale privilegiato;

– prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in detti Stati o territori.

Per evitare l’indeducibilità è necessario provare alternativamente che il soggetto estero svolge prevalentemente un’attività commerciale effettiva o che le operazioni poste in essere rispondono a un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione. In altri termini, occorre dimostrare la credibilità commerciale e l’effettiva operatività del fornitore estero o, in alternativa, la convenienza economica delle operazioni poste in essere. In ogni caso si deve trattare di operazioni che hanno avuto concreta esecuzione. La prova può essere fornita sia in sede di verifica che in via preventiva, cioè prima di effettuare l’operazione mediante la presentazione di un’istanza di interpello.

Indicazione separata

L’articolo 110, comma 11, del Tuir prevede l’obbligo della separata indicazione dei suddetti componenti negativi nella dichiarazione dei redditi. Con riferimento al modello Unico 2013, va effettuata una variazione in aumento per l’intero importo dei componenti negativi relativi al 2012 e una corrispondente variazione in diminuzione riferita soltanto a quelli che soddisfano i requisiti per la deducibilità. Per le società di capitali vanno compilati, rispettivamente, i righi RF30 e RF52. Questa disposizione non opera, invece, nei confronti delle operazioni intercorse con soggetti interessati dalla normativa Cfc. Tuttavia, dovranno essere indicate nel quadro FC di Unico le operazioni poste in essere dalla controllata estera con soggetti stabiliti in paradisi fiscali.

In caso di omissione o incompletezza della separata indicazione in dichiarazione, si applica la sanzione amministrativa del 10% dell’importo complessivo dei componenti negativi non segnalati, con un minimo di 500 euro e un massimo di 50mila euro (circolare 1/E/2013, paragrafo 9).

Le spese da monitorare

Passando all’individuazione dei componenti negativi di reddito da monitorare, il riferimento della norma alle spese e agli altri componenti negativi è particolarmente ampio. Oltre agli acquisti di beni e servizi vi rientrano, per esempio, gli ammortamenti, le svalutazioni, le perdite, le minusvalenze e ogni altro componente negativo derivante da operazioni intercorse con soggetti black list (si veda l’altro articolo a lato). Nell’ipotesi di componenti negativi totalmente o parzialmente indeducibili per effetto di altre disposizioni contenute nel Tuir (come le spese per prestazioni alberghiere e per somministrazione di alimenti e bevande), si ritiene che in dichiarazione occorra evidenziare soltanto la quota deducibile sia in aumento che in diminuzione. Sul punto, si auspica comunque un chiarimento da parte dell’amministrazione finanziaria.

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