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Doppia tassazione per la registrazione di un contratto preliminare

Per la registrazione di un contratto preliminare di compravendita che prevede la corresponsione di somme a titolo di acconto assoggettate a Iva, deve essere corrisposta l’imposta di registro nella misura fissa (200 euro) per il preliminare e una seconda imposta fissa (200 euro) per gli acconti-prezzo. Questa, in sintesi, la risposta fornita dall’Agenzia delle entrate con l’interpello n. 311 dello scorso 24 luglio. La questione trae origine dall’istanza posta da una società intenta a registrare un preliminare di compravendita di un fabbricato, nel quale è prevista anche la corresponsione di una somma titolo di caparra/acconto-prezzo, un secondo acconto e un saldo, tutti soggetti a Iva. In relazione al suddetto contratto preliminare, la società ha chiesto di conoscere se, ai fini dell’imposta di registro, sia dovuta una sola imposta di registro ovvero due imposte fisse di registro, in quanto nel contratto preliminare figura anche un secondo acconto, soggetto a Iva. Nel fornire chiarimenti in materia, l’Agenzia ricorda, in primo luogo, che il contratto preliminare è l’accordo con il quale le parti si obbligano reciprocamente a stipulare un successivo contratto definitivo, indicandone i contenuti e gli aspetti essenziali, potendo inserire nello stesso anche clausole accessorie come quelle che prevedono la corresponsione di somme di denaro, per esempio a titolo di caparra e/o di acconti. Si rammenta, altresì, che i contratti preliminari di ogni specie sono soggetti all’applicazione dell’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro e che: a) per la dazione di somme a titolo di «caparra confirmatoria» è prevista l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro nella misura dello 0,50%; b) per le somme dovute a titolo di «acconto sul prezzo», relative a operazioni non soggette a Iva, è prevista l’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota del 3%. Ciò premesso, riguardo i contratti preliminari relativi a operazioni rientranti nel regime Iva, l’Agenzia delle entrate, nel richiamare due precedenti interventi di prassi (risoluzione n. 197/2007 e circolare n. 18/2013) sottolinea che: agli acconti si applica l’imposta di registro nella misura fissa (in base al principio di alternatività Iva/registro), mentre, alla caparra, normalmente soggetta a imposta proporzionale di registro, nel caso assolva anche la funzione di acconto sul prezzo, è applicabile il trattamento fiscale previsto per gli acconti-prezzo. Pertanto, per la registrazione del contratto preliminare che prevede la corresponsione di somme a titolo di acconto assoggettati a Iva, dovrà essere corrisposta l’imposta Pertanto, per la registrazione del contratto preliminare che prevede la corresponsione di somme a titolo di acconto assoggettati a Iva, dovrà essere corrisposta l’imposta di registro nella misura fissa per il contratto preliminare ai sensi dell’articolo 10 della Tariffa, parte I, del Testo unico registro e una seconda imposta fissa per la pattuizione che stabilisce la dazione di uno o più acconti, assoggettati a Iva.

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