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Una doppia newco per l’Alitalia di Stato

La Nuova Alitalia nazionalizzata nascerà con «due Newco» e lo spezzatino. I servizi di handling aeroportuale resteranno nell’amministrazione straordinaria, «hanno 2.800 dipendenti», ha detto il commissario, Giuseppe Leogrande. Nel gruppo nazionalizzato saranno trasferite «aviation e manutenzione, con 92 aerei, di cui 20 di lungo raggio e 12 regionali».

«Le Newco saranno due: una prenderà in affitto il ramo d’azienda di Alitalia e l’altra Alitalia Cityliner. Devono essere due per ragioni tecnico-concorsuali, non si possono confondere le masse»,secondo il commissario. Il decreto Cura Italia però prevede una sola Newco, controllata dal Mef.

La videoaudizione di Leogrande alla commissione Trasporti della Camera ha fornito nuovi elementi sulla nazionalizzazione decisa dal governo, ma anche contraddizioni e ha suscitato critiche dell’opposizione e del deputato Pd Davide Gariglio per le risposte reticenti. Non c’è un piano industriale, né si sa quanti dipendenti passeranno nelle Newco.

È emerso un contrasto con quanto sostenuto dal ministro Stefano Patuanelli, per il quale il governo valuterà se cambiare alleanza da Delta a Lufthansa (come vorrebbe la senatrice Giulia Lupo del M5S). «Al momento il passaggio ad altre alleanze mi sembra sostanzialmente impossibile», ha detto il commissario. Che ha negoziato con Delta un prolungamento dell’accordo di code sharing, che scade il 21 maggio: «La questione si è trascinata, credo non per colpa nostra».

Esuberi. «Prima di parlarne devo incontrare i sindacati», ha detto Leogrande, ricordando che Alitalia ha chiesto la cigs per 6.828 dipendenti (su 11.132) fino al 31 ottobre. Le Newco dovrebbero partire «il primo giugno, è un obiettivo molto ambizioso». Incalzato sul perché e da chi sia stata decisa la nazionalizzazione mentre era stata avviata la procedura di cessione, Leogrande ha detto di aver spiegato al Mise i problemi della compagnia in seguito al Coronavirus. «Bisognava trovare un approdo sicuro».

In marzo i ricavi da passeggeri sono diminuiti a 43,95 milioni (-76,5%), in aprile «sono diminuiti del 97% a neanche 5 milioni». Adesso «volano solo 30 aerei per sei ore al giorno in media» sui 113 della flotta. I soldi per la Newco. «Lo stanziamento è stato stimato in 500 milioni per il 2020, sicuramente per il 2020 è congruo».

Secondo Leogrande dopo aver fatto le Newco «si potrà riprendere il percorso di cessione». Quando non si sa. «Il 2021 sarà ancora impattato» dal Coronavirus, ha detto il d.g. Giancarlo Zeni, «la previsione è avere nel 2022 un risultato operativo positivo».

Il commissario ha spiegato di chi erano le otto manifestazioni d’interesse all’acquisto: «Tre per il lotto unico: Synergy Group di German Efromovich, una cordata con Almaviva, Us Aerospace partners. Per l’handling Aviapartner, Airport Handling e Asc Handling. Per la manutenzione Atitech e la cordata Asc Handling».

A domande di Giorgio Mulè (Fi), Leogrande ha risposto di aver «incontrato Efromovich, è una persona molto gradevole, un po’ anguilloso, quindi sfuggente su certe domande. C’è bisogno di massima trasparenza sulle fonti delle disponibilità che asseritamente vengono messe a disposizione». Il commissario ha detto che «Synergy ha i requisiti per l’accesso, la cordata Almaviva solo sommando tutti i partecipanti. Atitech la conosciamo, Aviapartner la conosciamo, Airport Handling… Sono manifestazioni su cui domani si potrebbe riprendere a lavorare».

Antonio Guizzetti, advisor di Efromovich, interpellato dal Sole 24 Ore ha espresso «apprezzamento per i commenti del commissario». «Confermiamo la nostra disponibilità secondo l’originario modello per il lotto unico Alitalia. C’è la disponibilità _ ha precisato _ ad essere socio industriale della Newco con una robusta capitalizzazione insieme all’azionista pubblico per far stare la compagnia sul mercato. Alitalia non deve essere ridimensionata».

Cgil, Cisl e Uil hanno ripetuto di essere «contrari allo spezzatino aziendale» (preoccupati per handling e Cityliner), che «sarebbe osteggiato duramente». Per Carlo Amati, dell’Anpav, «il numero di aerei di cui sarebbe dotata la Newco e le tempistiche di realizzazione dell’operazione impongono l’avvio di un immediato confronto sui livelli occupazionali».

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