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Dopo un bimestre di stasi scende il credito agevolato

Riparte nuovamente a dicembre la discesa nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 2,08%, lo 0,15% in meno rispetto al 2,23% mantenuto a settembre e ottobre.
Dopo un bimestre di stasi riprende pertanto la diminuzione nei valori dell’indicatore, con i valori del parametro che tornano ad avvicinarsi nuovamente ai livelli minimi assoluti, raggiunti lo scorso mese di maggio quando il parametro si è fissato all’1,83 per cento.
L’andamento registrato fa sì che questo mese anche tutti i valori dei tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale presentino valori in diminuzione rispetto a quelli raggiunti in precedenza.
Si segnala invece il perdurare della stabilità nell’andamento del tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese.
Il livello di questo indicatore resta infatti fermo, dopo l’ultima variazione intervenuta dal primo agosto e che a portato il valore all’attuale 1,17 % (0,17 tasso base maggiorato di 100 punti) con un decremento, dello 0,050% rispetto al valore di 1,22% in vigore dal primo maggio scorso.
Rimane invariato anche il tasso di sconto comunitario dopo l’ultima modifica decisa dalla Banca centrale europea, che ha diminuito il livello del tasso minimo d’offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, con validità a partire dall’operazione con regolamento 10 settembre 2014, fissando il valore del parametro all’attuale 0,05% rispetto alla precedente misura dello 0,15%, con una diminuzione complessiva dello 0,10 per cento.
Si rileva al contrario un’inversione di tendenza, con un’oscillazione di media intensità, nell’evoluzione dei valori dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici; il dato per ottobre 2015 del Rendistato si fissa infatti all’1,102 %, con una variazione in diminuzione pari allo 0,177 % rispetto al valore di 1,279% fatto segnare a settembre.
Rammentiamo che all’andamento del Rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento, di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l’anno.
Indicatori finanziari nazionali
Si segnala una nuova diminuzione anche a ottobre nell’evoluzione dei valori medi mensili dell’Euribor; le misure medie mensili relative all’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) tre mesi, tasso di riferimento per il mercato interbancario si portano infatti sul valore negativo di 0,083% per l’indicatore a base 360 e 0,084% per l’indicatore a base 365, in entrambi i casi con una variazione dello 0,032 rispetto ai precedenti dati di settembre.
Detta evoluzione risulta confermata anche facendo riferimento ai dati puntuali con valuta 1 dicembre 2015, i cui valori si collocano sempre sotto lo zero, allo 0,113% e 0,115% che si rilevano rispettivamente per i valori a base 360 e 365.

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