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Donnet ridisegna il vertice Generali per spingere i risultati

Generali saluta due dirigenti di rango e l’amministratore delegato Philippe Donnet ne approfitta per ridisegnare la struttura accentuando il suo ruolo operativo, per «sostenere l’efficace esecuzione del Piano strategico», giunto al suo ultimo anno «in un contesto di rapidi cambiamenti globali e sfide senza precedenti», come ha detto il manager francese in auge dal 2016.
Ai piani alti del gruppo si sa bene come le condizioni delle economie europee in cui l’azienda opera non siano le migliori per realizzare gli obiettivi formulati a fine 2019, e che postulano una redditività media del capitale sopra l’11,5%. Il fatto, poi, che l’ultimo anno del piano sia anche l’ultimo del vertice in carica, al rinnovo nella primavera 2022, offre un motivo in più per lustrare la governance e i prossimi risultati. L’operazione, pensata dal capoazienda e da lui preparata, è stata approvata ieri dal cda, con voto unanime. Tra i grandi azionisti -Mediobanca al 13%, Caltagirone al 5,4%, Del Vecchio al 5%, Benetton al 4% – sembra che nessuno si sia stracciato troppo le vesti per l’addio annunciato dei due manager stranieri. Il dg Frédéric de Courtois e il responsabile investimenti del gruppo, Tim Ryan, hanno formalizzato l’addio a Generali rispettivamente dal 1° febbraio e dal 1° marzo. Si tratta di due storici compagni di squadra di Donnet, con cui lavoravano da oltre 15 anni, ai tempi in Axa. «Sono stati determinanti nel definire e realizzare i risultati raggiunti, e a nome di tutto il gruppo», ha detto Donnet ringraziandoli e augurando «ogni successo per il loro futuro professionale. Le due caselle sono state soppresse, ridisegnando l’organigramma con una manciata di promozioni tutte interne.
La principale riguarda Sandro Panizza, finora capo dei rischi di gruppo che diventerà responsabile di tutte le attività assicurative e gli investimenti in Generali. Integrare le due grandi attività aziendali – i servizi assicurativi e l’impiego finanziario dei premi raccolti – , secondo un modello «all’avanguardia», risponde all’esigenza crescente di «incrementare ulteriormente la gestione disciplinata di attività e passività », che con i tassi negativi e il ritorno della volatilità sui mercati mette alla prova i bilanci assicurativi. Altra nomina di peso riguarda Carlo Trabattoni, che sarà capo dell’Asset & Wealth Management, nuova unità nata dalla ripartizione precedente, e coordinerà Banca Generali. Al manager Bruno Scaroni, figlio di Paolo, sarà affidata la nuova unità che riunisce strategie, operazioni e la «trasformazione digitale e tecnologica». Infine Giancarlo Fancel, direttore finanziario di Generali Italia, diventa capo dei rischi di gruppo.
«Lo scopo della nuova struttura organizzativa è portare a termine con successo il piano Generali 2021, e preparare il gruppo alle sfide del futuro – ha detto Donnet – . I nostri obiettivi restano confermati: allineare la gestione degli investimenti con la strategia assicurativa, per fornire prodotti e servizi di eccellenza ai clienti e, al contempo, creare valore per tutti i nostri azionisti, con particolare riguardo all’attuale contesto dei tassi di interesse; accelerare la strategia nell’asset management, essenziale per la crescita profittevole; coordinare l’innovazione e la trasformazione digitale, parte fondamentale della nostra ambizione di essere Partner di Vita dei clienti».
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