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Domani lo stop alla riscossione

Il rinvio delle cartelle a settembre sarà approvato domani. Il decreto legge di mezz’estate che oltre il rinvio delle cartelle avrà anche il rifinanziamento della Sabatini, lo snodo licenziamenti e il rinvio della Tari si appresta ad essere esaminato dal consiglio dei ministri del 30 giugno. Ieri una cabina di regia tra le forze di maggioranza per mettere a punto gli ultimi aspetti legati al decreto legge che ha già un destino segnato (si veda ItaliaOggi del 25/6/21) in quanto dopo l’approvazione e l’incardinamento in Parlamento per la conversione sarà trasferito come emendamento al decreto Sostegni 2 (dl 73/21).

Il nuovo stop delle cartelle fino al 31 agosto è il nono. Dopo lo stop la macchina della riscossione si metterà in moto lentamente con gli invii degli atti fino a tutto il 2022. La prima sospensione è avvenuta con il primo provvedimento di misure per far fronte alla pandemia il decreto Cura Italia del 17 marzo 2020. La macchina delle notifiche (fatti salvi gli atti in scadenza) degli atti di accertamento o di riscossione è ferma dunque da 18 mesi (considerando il nuovo termine di agosto).

Con il decreto legge all’esame del governo è in arrivo, dunque, un nuovo slittamento al 31 agosto della notifica delle cartelle esattoriali, bloccate da marzo. Si sposterebbero a fine settembre anche i termini di ripresa dei pagamenti delle 16 rate fin qui sospese per chi in passato ha chiesto un piano di rateizzazione.

Il decreto prevederà, poi, il rifinanziamento della legge Sabatini.Una dote da 680 milioni di euro che consentirà alle pmi di contare su agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali e software. Sul fronte del lavoro la misura dello sblocco dei licenziamenti dovrebbe riguardare quelli per le aziende che hanno usufruito solo della cassa integrazione ordinaria, non quella in deroga o per la solidarietà. Per gli altri e in particolare per i settori maggiormente colpiti dalla pandemia si dovrebbe arrivare al 31 ottobre.

I diversi decreti con i rinvi che si sono succeduti in questo anno e mezzo hanno affrontato anche sotto diversi aspetti il pagamento delle rate della rottamazione e una nuova misura di saldo e stralcio. Da ultimo il decreto sostegni 1 (dl 43/2021) ha anche introdotto, infatti, una riedizione di un saldo e stralcio per le cartelle di importo fino a 5 mila euro ma per chi ha redditi fino ai 30 mila euro.

Infine per quanto riguarda la tassazione locale (si veda ItaliaOggi del 26/6/2021) per i comuni arriva la proroga fino al 31 luglio per poter approvare le tariffe e i regolamenti della tassa rifiuti. Per i comuni così come per la proroga della riscossione si è reso necessario un decreto legge perché i tempi di approvazione della legge di conversione del decreto Sostegni 2 non avrebbe consentito di coprire adeguatamente il calendario creando uno sforamento nei termini.

Intanto ieri sono continuati i lavori in commissione bilancio per l’esame degli emendamenti da portare al voto al decreto Sostegni 2.

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