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Domande di prestiti al top dal 2008

La domanda di credito sale a livelli record. Nel primo semestre del 2014 il numero di domande di finanziamento presentate dalle imprese italiane agli istituti di credito è balzato del +12,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Complessivamente il numero delle istanze presentate agli istituti di credito rappresenta il livello più elevato dal primo semestre del 2008, cioè prima dell’avvio della crisi economica, ed emerge dal Barometro Crif elaborato sulla base di 77 milioni di posizioni creditizie, di cui 8 milioni di utenti business.
«Nel semestre appena concluso la domanda di credito ha fatto registrare un’ulteriore crescita e raggiungendo il picco dal 2008 – spiega Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif -. Evidentemente lo scenario in graduale miglioramento e le prospettive di ripresa, per quanto modeste esse siano, spingono le imprese a rivolgersi con maggior fiducia alle banche per sostenere l’attività corrente e finanziare gli investimenti». Sulla stessa lunghezza d’onda Loredana Federico, economista dell’ufficio studi di UniCredit: «Il dato non mi stupisce – dichiara – l’uscita dal tunnel è lenta ma, con gli ordini e il clima di fiducia in miglioramento, il trend è positivo. Poco importa che i crediti richiesti siano destinati a finanziare il circolante. E se è vero che le erogazioni si contraggono ancora e la ripresa dell’attività rimane fragile, siamo pressoché certi che abbiamo toccato il fondo».
L’ultima rilevazione di Crif mostra una crescita del numero di richieste di credito che si attenua nel secondo trimestre dell’anno, con un +8% rispetto al +15,9% dei tre mesi precedenti. In dettaglio, il risultato del primo semestre è stato determinato dal picco di richieste delle imprese individuali, spesso per sostenere l’attività corrente. Nello specifico, le micro imprese hanno fatto registrare un incremento complessivo della domanda del +15,9%, malgrado la dinamica trimestrale mostri un’attenuazione della dinamica nel trimestre aprile-giugno. Per le società, invece, l’incremento rilevato nel semestre si è assestato a +9,5%.
Ma come spiegare la forbice tra l’aumento delle domande di prestiti e la contrazione delle erogazioni (i dati Abi segnalano 22 mesi consecutivi in rosso fino a maggio)? «Le imprese sono caute e nelle banche prevale l’avversione al rischio – risponde Federico – È però importante che i nuovi flussi di sofferenze tendano a contrarsi: un segno del miglioramento complessivo del quadro».
Crif rileva anche una crescita dell’importo medio dei finanziamenti richiesti: poco sopra i 67mila euro contro i circa 64.500 dello stesso periodo del 2013. Spacchettando il dato, l’importo medio delle imprese individuali è di circa 34mila euro, mentre per le società supera i 91mila euro. Nelle classi per importo, la fascia delle richieste inferiori a 5mila euro prevale con il 35,5% del totale (in crescita di 3,1 punti percentuali) e si spiega con il peso preponderante delle Pmi. Nella mappa dell’Italia, le uniche regioni in cui le richieste di finanziamento sono negative sono state la Valle d’Aosta (-4,1%) e l’Umbria (-1,2%). Riguardo gli importi medi richiesti, invece, è il Trentino Alto-Adige la regione che ha fatto registrare il record assoluto con circa 185.500 euro.

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