Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Documento di trasporto non prova la data

Il documento di trasporto non ha valore probatorio ai fini della dimostrazione della data di ricezione della merce. Lo ha stabilito la sezione sesta della cassazione nell’ordinanza n. 24366/2021 depositata in cancelleria il 9 settembre scorso. La vicenda tratta di accertamento con cui le Entrate di Napoli contestavano maggiori ricavi ad una società di persone per l’anno 2012, con conseguenti recuperi sui redditi dei soci per Irpef, Irap ed Iva. Opponendo l’atto, la società riferiva che la data di consegna degli apparecchi elettronici oggetto di contestazione, che poteva essere rilevata dai documenti di trasporto, consentiva una riduzione significativa di quanto accertato. La Commissione tributaria provinciale di Napoli, a cui ricorrendo si era rivolta la contribuente, aveva parzialmente accolto il ricorso; la decisione veniva confermata dal collegio regionale campano che, ritenendo valida la prova fornita dai contribuenti in ordine alla decorrenza dell’illecito, rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate. La cassazione ha accolto il ricorso dell’Amministrazione finanziaria e stabilito che secondo le disposizioni di cui all’articolo 2704 del codice civile, la scrittura privata non autenticata non può essere considerata prova circa la data di consegna dei beni in essa indicati. Lo stesso articolo 2704 del c.c. dispone infatti che «La data della scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione non è certa e computabile riguardo ai terzi, se non dal giorno in cui la scrittura è stata registrata o dal giorno della morte o della sopravvenuta impossibilità fisica di colui o di uno di coloro che l’hanno sottoscritta o dal giorno in cui il contenuto della scrittura è riprodotto in atti pubblici o, infine, dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l’anteriorità della formazione del documento». I giudici di Piazza Cavour aggiungono che il medesimo principio è stato affermato con l’ordinanza n.17926/2016 e, sempre in un ricorso fallimentare, con l’ordinanza n.1389/2019.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il terzo polo? Non è un'ossessione. Banco Bpm in saluto. Balliamo anche da soli. Leggi l'artico...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Lo studio della School of Management del Politecnico. Il virus ha certamente favorito l'uso del den...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prende corpo il progetto di allargare l’Ape sociale e renderla strutturale, come forma per antici...

Oggi sulla stampa