Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Dobank sbarcherà in Borsa il 14 luglio a 9 euro per azione

DoBank procede verso lo sbarco in Borsa: la società ha chiuso il collocamento rivolto esclusivamente a investitori istituzionali. L’avvio delle negoziazioni sull’Mta è atteso per venerdì 14 luglio.
Il prezzo di offerta delle azioni è stato fissato in 9 euro: con una capitalizzazione pari a circa 704 milioni di euro al netto delle azioni proprie (cioè 1,75 milioni). I compratori sarebbero stati soprattutto fondi istituzionali esteri.
L’azionista Avio (veicolo societario lussemburghese detenuto per il 50% da Siena Holdco, società controllata da fondi gestiti da Fortress Investment Group, e per il 50% da Verona Holdco, società controllata da Eurocastle Investment Limited, società quotata sull’Euronext di Amsterdam) ha esercitato integralmente la facoltà di incremento.
Il collocamento istituzionale ha avuto dunque ad oggetto 34,7 milioni di azioni poste in vendita da Avio inclusi 6,2 milioni con riferimento alle quali l’azionista venditore ha esercitato la facoltà di incremento. Si tratta del 44,3% del capitale sociale.
Il ricavato complessivo derivante dal collocamento istituzionale e di spettanza esclusiva dell’azionista venditore Avio, al lordo delle commissioni riconosciute alle banche del consorzio, senza tener conto dell’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe, sarà pari a circa 312 milioni di euro.
DoBank è nata dalla ex-Uccmb, il veicolo di gestione dei non performing loan di casa Unicredit acquisito tre anni fa da Fortress dopo un’asta competitiva. Nel luglio dello scorso anno proprio doBank ha rilevato il controllo di Italfondiario, l’altra grande piattaforma di gestione del colosso degli investimenti Fortress.
L’operazione ha portato alla creazione del più grande gruppo indipendente nazionale dedicato alla gestione e al recupero di non performing loan: con una quota del 58% per 81 miliardi di non performing loan in gestione (su un mercato di riferimento complessivo di 140 miliardi), doBank non punta però al consolidamento del settore dopo l’ingresso in Borsa. «Piuttosto – ha spiegato il management all’atto della quotazione – potranno esserci acquisizioni nei business ancillari».
Nel complesso i ricavi lordi della società sono stati pari a 206 milioni nel 2016 con 64 milioni di Ebitda e una marginalità del 31%.
Nell’ambito della quotazione, Citigroup, Jp Morgan e UniCredit hanno agito come joint global coordinator e joint bookrunner e Banca Akros come co-lead manager. Rothschild Global Advisory è stata invece advisor della società e del venditore. Legance e Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati sono, infine, stati gli studi legali coinvolti nell’operazione di sbarco a Piazza Affari.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa