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DoBank debutta in Borsa a 9 euro

DoBank sbarca oggi in Borsa dopo che il collocamento agli istituzionali ha fatto il tutto esaurito: nell’ambito del collocamento concluso mercoledì, sono pervenute richieste da parte di investitori italiani ed esteri per 132.494.626 azioni al prezzo di offerta fissato in 9 euro per azione. L’ammontare delle richieste pervenute corrisponde a circa 4,65 volte il numero di azioni oggetto del collocamento istituzionale senza tener conto dell’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe. Ad esito del collocamento la capitalizzazione sarà pari a circa 704 milioni euro (al netto delle azioni proprie) ed Avio deterrà circa il 54,4% del capitale sociale totale (ovvero 40.080.000 azioni corrispondenti al 50,1% del capitale sociale in caso di integrale esercizio dell’opzione greenshoe) mentre DoBank continuerà a detenere azioni proprie, corrispondenti circa al 2,19% del capitale sociale.
Il ricavato complessivo derivante dal collocamento a favore dell’azionista Avio (a propria volta partecipato da Fortress e dalla quotata Eurocastle) sarà pari a circa 312 milioni, senza tenere conto dell’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe.
La maggioranza dei fondi presenti sarebbero «long only» (come ad esempio Blackrock), mentre in numero più limitato ci sarebbero fondi hedge: la maggioranza degli investitori provengono dal Regno Unito e dagli Stati Uniti attratti dalle prospettive di crescita della società in un mercato, come quello italiano dei non performing loan, che potrebbe offrire importanti sviluppi per gli operatori specializzati. Nessuno degli istituzionali soci avrà comunque una quota superiore al 5% del capitale. DoBank è stata valutata circa 10 volte il margine operativo del 2016: un prezzo che ha permesso di strutturare un parterre numeroso di investitori. Quella di DoBank è la maggiore Ipo in Italia nel 2017, che ha visto finora lo sbarco di Unieuro e Banca Farmafactoring. Advisor degli azionisti e della società è stata Rothschild, mentre il consorzio bancario e legale ha visto coinvolti i coordinatori Citigroup, Jp Morgan e UniCredit e gli avvocati di Legance, Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati e Clifford Chance.

Carlo Festa

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