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Dl Sostegni: tax credit e sgravi per tagliare i costi fissi delle imprese

Coprire in parte i costi fissi sostenuti dalle imprese in crisi. È uno degli interventi che il Governo sta studiando per sostenere le imprese in crisi. Ma come? Una prima indicazione arriva dal Documento di economia e Finanza approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Tra le idee allo studio, almeno stando alle parole utilizzate nel Def, non si tratterebbe tanto di andare a recuperare i valori indicati nel bilancio o dal margine operativo lordo, piuttosto si punterebbe ad aiutare le imprese in crisi «con sgravi di imposta», si pensi al canone Tv pagato dagli esercizi commerciali o dagli alberghi chiusi, o ancora con la «copertura della quota fissa delle bollette», quelle elettriche o del gas per i ristoranti e le strutture ricettive, e di una «parte dei canoni di locazione tramite crediti d’imposta». Si tratta in quest’ultimo caso del tax credit del 60% sugli affitti degli esercizi commerciali e per gli affitti d’azienda scaduto il 31 marzo scorso e che, come per la passata edizione potrà anche essere ceduto al proprietario trasformandosi così in uno sconto sull’affitto.

Per tagliare ulteriormente i costi fissi sostenuti dalle imprese e dalle attività in crisi, che ricordiamo devono aver subito un calo del fatturato di almeno il 30% nel confronto tra il 2019 e il 2020, verranno «reintrodotti rinvii di esenzioni di imposta già attuati con i decreti ristori e sostegni e che nei fatti si possono tradurre con la sospensione dell’Imu per gli alberghi, della Tosap e dall Cosap per le attività commerciali, o ancora lo stop all’imposta di soggiorno e, risorse permettendo, un alleggerimento sulla Tari.

Sulle risorse che il Governo intende utilizzare per aiutare le imprese, gli autonomi e i professionisti in crisi, il Def conferma le anticipazioni dei giorni scorsi: dei 40 miliardi di deficit aggiuntivo che il Governo ha chiesto ieri al Parlamento almeno la metà, ossia 20 miliardi, andranno alle nuove misure di sostegno delle partite Iva in difficoltà. Si tratta di una nuova tornata di contributi a fondo perduto che, con tutta probabilità, saranno erogati in automatico con le stesse modalità con cui le Entrate, dall’8 aprile scorso sta liquidando gli 11,2 miliardi stanziati dal Dl Sostegni 1. Con la stessa piattaforma tecnologica il Fisco potrà emettere nuovi bonifici ai soggetti in crisi senza che questi ripresentino una nuova istanza.

C’è poi il capitolo liquidità delle imprese su il Governo rilancia con la proroga dal 30 giugno a fine 2021 della garanzia Statale sui prestiti e con la moratoria sui crediti «estesa nel tempo». In aggiunta il Def annuncia anche un nuovo aumento del limite alle compensazioni di crediti che nel 2020 e fino al 31 dicembre scorso era stato elevato da 700mila euro a 1 milione di euro.

Il nuovo Dl sostegni, dato in arrivo per fine mese, prorogherà anche l’indennità per i lavoratori stagionali e dello sport e, con uno sguardo ai giovani, potrebbe prevedere uno sgravio fiscale sui nuovi mutui per l’acquisto della prima casa.

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