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Dl Sblocca-opere ok, ma è crisi nera

Appalti senza gara sotto i 150 mila euro, abuso d’ufficio circoscritto, proseguimento dei lavori anche in caso di contenzioso. Il decreto Semplificazioni per sbloccare le opere in Italia è stato approvato dal Consiglio dei ministri nella formula «salvo intese». «Iter sofferto, abbiamo bisogno di qualche giorno per la versione finale», ha spiegato il presidente del consiglio Giuseppe Conte. «Abbiamo approvato l’elenco di 130 opere strategiche individuate dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti» alle quali «aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri, sanità, carceri, polizia», ha poi sottolineato il premier. Tra le opere ci sono la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Gronda, la Ionica, l’ampliamento della Salaria, la Pontina. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Conte ha poi ricordato quali sono i dossier che l’esecutivo è riuscito a chiudere e quelli rimasti ancora in sospeso. «Alitalia è stata sbloccata e troverete una norma nel dl Semplificazioni per l’aspetto finanziario». Sull’ex Ilva «c’è un accordo siglato a marzo e nel frattempo abbiamo individuato il partner pubblico, ovvero Invitalia». Il dossier che riguarda Autostrade per l’Italia, invece, «è un dossier che non siamo ancora riusciti a sbloccare», ha detto Conte. «Il governo ha definito la sua posizione. Adesso Aspi ci deve far sapere se accetta o no le condizioni. Altrimenti siamo in procedura di revoca», ha avvertito. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha evidenziato che il piano vale «200 miliardi».

La Commissione europea ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica a seguito della pandemia di Covid e l’Italia risulta il paese che nel 2020 subirà la recessione più acuta, con un meno 11,2% del Pil (rispetto a un meno 8,7% dell’Eurozona) a fronte del meno 9,5% indicato due mesi fa. È crisi nera, dunque. E anche la crescita nel 2021 potrà essere meno robusta di quanto era stato previsto dalla Commissione in primavera. Nel 2021, infatti, la crescita sarebbe del 6,2%. «La ragione fondamentale per spiegare la flessione del Pil italiano prevista dalla Commissione europea per il 2020 rispetto alle stime relative agli altri paesi è che l’Italia è stata il paese europeo con il periodo di chiusura più prolungato: ha introdotto per primo le misure di lockdown e poi le ha rilasciate più o meno in contemporanea con gli altri», ha ammesso il commissario Ue, Paolo Gentiloni.

L’Ocse ha avvertito che quest’anno potrebbero sparire 1,5 milioni di posti di lavoro. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel suo documento sulle Prospettive sull’occupazione 2020 presentato ieri a Parigi, afferma che in Italia la disoccupazione raggiungerà il 12,4 per cento a fine 2020. Un dato che non rientrerà tanto presto se la pandemia non sarà tenuta sotto controllo. In caso contrario, dovrebbe scendere gradualmente all’11 per cento entro la fine del 2021 «comunque ben al di sopra del livello pre-crisi». Per questo sarebbe necessario che «l’accesso e il livello delle prestazioni di sostegno al reddito», come il reddito di cittadinanza e il reddito d’emergenza, siano «rivisti con l’evolvere della crisi». In particolare, l’organismo parigino suggerisce di riformare la Cig e prevedere maggiori incentivi per la ricerca di un nuovo lavoro.

Un’azienda su tre adesso rischia di chiudere. «L’impatto della crisi sulle imprese è stato di intensità e rapidità straordinarie, determinando seri rischi per la sopravvivenza: il 38,8% delle imprese italiane (pari al 28,8% dell’occupazione, circa 3,6 milioni di addetti) ha denunciato l’esistenza di fattori economici e organizzativi che ne mettono a rischio la sopravvivenza nel corso dell’anno». L’ha rilevato l’Istat in un’indagine sulle imprese sopra i 3 addetti. Il pericolo di chiudere è maggiore tra le micro imprese (40,6%) e la piccole (33,5%) ma è «significativo» anche tra le medie (22,4%) e le grandi (18,8%). In particolare, oltre sei alberghi e ristoranti su dieci rischiano la chiusura entro un anno mettendo a rischio oltre 800 mila posti di lavoro. A questi si aggiungano le aziende dello sport, cultura e intrattenimento con circa 700 mila addetti.

Riparte lo shopping on line. A maggio sono state registrate vendite al dettaglio in crescita del 24%, ma mentre l’e-commerce ha segnato un +41,7%, i negozi calano del 19%.

«Oltre la metà della popolazione dichiara di aver subito una contrazione nel reddito familiare in seguito alle misure adottate per il contenimento dell’epidemia. L’impatto è stato particolarmente severo per i lavoratori indipendenti». È quanto emerge dall’indagine straordinaria sulle famiglie italiane (Isf) condotta fra aprile e maggio dalla Banca d’Italia per raccogliere informazioni sulla situazione economica e sulle aspettative delle famiglie durante la pandemia.

«Servono decine di migliaia di locali in tutta Italia e calcolando che, secondo quanto riferito dal ministro, gli studenti che faranno lezione fuori dalle aule sono il 15%, circa 1 milione e 200mila, resteranno fuori 40mila classi. L’idea di collocare i ragazzi anche in locali nell’ambito dei beni confiscati alla mafia è bella, ma qui servono davvero tante strutture». La denuncia è del presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli.

L’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha rilevato che nel periodo delle restrizioni per il coronavirus «il 12,7% degli studenti non ha usufruito della didattica a distanza». «Dati inaccettabili per una democrazia evoluta», è la conclusione. Uno studente su 10 non ha a disposizione un terminale adatto per seguire le lezioni.

Commissario straordinario non soltanto per l’emergenza Covid19, ma anche per la riapertura delle scuole in sicurezza a partire dal prossimo 7 settembre. Domenico Arcuri si occuperà della fornitura di gel, mascherine e «ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali». Lo prevede una norma contenuta nel decreto Semplificazioni. Il commissario può procedere subito all’affidamento di contratti. «Piena soddisfazione». L’ha manifestata il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, spiegando che si tratta di «una norma scritta e fortemente voluta dal mio ministero». «Permetterà, ad esempio, di velocizzare l`iter per l’acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione», ha concluso.

Incontro a palazzo Chigi tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il titolare della piattaforma Rousseau Davide Casaleggio sui temi delle alleanze alle regionali e della leadership interna a M5s.

I nuovi contagi sono 138, i morti 30, i guariti 574. Sono alcuni dati dell’ultimo aggiornamento della Protezione civile sull’epidemia Covid19. Dopo aver riscontrato alcune decine di positivi in arrivo dal Bangladesh, l’Italia ha bloccato i voli da Dacca. «Non possiamo permetterci di importare contagi», ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza. dopo aver riscontrato un alto numero di contagiati, oltre 21, sull’ultimo aereo arrivato a Roma da Dacca. Lo stop durerà una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure anti-Covid per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.

Separate con successo all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma due gemelline siamesi centrafricane unite dalla nuca, con cranio e gran parte del sistema venoso in comune. È il primo caso in Italia e probabilmente l’unico al mondo, di un intervento riuscito. Dopo oltre un anno di preparazione, sono state sottoposte a tre interventi delicatissimi e separate il 5 giugno, con un’operazione durata18 ore. Ad un mese di distanza le bambine stanno bene.

Operazione anti-camorra contro il clan Senese a Roma e al Nord: 28 le misure cautelari con le accuse di estorsione, usura e riciclaggio. In carcere anche il fratello della deputata del Pd, Monica Cirinnà.

The Good Lobby ha presentato un reclamo al Mediatore europeo nei confronti della presidente Ue, Ursula Von der Leyen, per aver interferito nelle elezioni in Croazia violando il codice di condotta dei commissari Ue. Von der Leyen compariva in uno spot dell’Unione democratica croata, in vista delle elezioni del 5 luglio.

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