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Dl agosto, il restyling al primo sì del Senato

Possibilità per le imprese di rinviare al prossimo anno gli ammortamenti del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali legati al bilancio di quest’anno. Rivisitazione del superbonus del 110%. Stop alle due rate Imu per alberghi e strutture ricettive che vedono anche salire al 50% il credito d’imposta sugli affitti d’azienda. Ampliamento della platea del bonus ristorazione con l’inserimento di mense e “catering”. E stretta sugli affitti brevi delle case con l’obiettivo di salvare i centri storici dal rischio di finire per essere abitati solo dai turisti. Doppia opzione (lavoro agile o congedo) per i genitori con figlio minore di 14 anni posto in quarantena. Sono alcuni dei correttivi apportati al decreto Agosto con il restyling operato dal Senato, che ieri in Aula ha dato vita all’ennesima maratona con l’obiettivo di votare a tarda sera la fiducia chiesta dal Governo e dare il via libera al decreto. Che però con il trascorrere delle ore è diventato non facile da centrare. Tanto è vero che a tarda sera, dopo la riunione della Conferenza dei capigruppo, è stato deciso lo slittamento del voto a questa mattina e un nuovo passaggio notturno in commissione Bilancio. A causare il nuovo sobbalzo del provvedimento è stata soprattutto la richiesta della Ragioneria generale di stralciare dal testo 7 ritocchi compreso quello sul super ecobonus e sismabonus al 160% per le zone del Centro Italia e dell’Aquila colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016 (incluse le seconde case). Ma non solo. In ogni caso la manovra estiva è attesa in giornata alla Camera dove dovrà ricevere il disco verde definitivo entro il 13 ottobre (data di decadenza del Dl).

Il testo che arriva a Montecitorio è rimasto privo della proroga al 30 novembre della sospensione della riscossione coattiva, come anticipato dal Sole 24 Ore del 4 ottobre. È invece passato l’emendamento che proroga al 30 ottobre ai contribuenti Isa e forfettari con un calo del fatturato superiore al 33% il termine del versamento delle imposte dovute in autotassazione il 20 agosto scorso, ma con una maggiorazione dello 0,8 per cento.

Tra le ultime novità alcuni correttivi che consentono al ministero dell’Economia di sostenere quest’anno Patrimonio Rilancio, oltre che con l’assegnazione a Cdp di titoli di Stato, anche facendo leva direttamente sulla liquidità. Sul fronte delle imprese e dei professionisti sale la dote per il credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di Dpi, ma i 403 milioni che si aggiungono ai 200 già stanziati dal decreto Rilancio in realtà erano già destinati, seppure con altre finalità, sempre alle imprese attraverso “programmi-Inail”. Previsti poi lo stop alla Tosap per gli ambulanti fino al 15 ottobre, i fondi per la casa delle donne di Roma e 4 milioni all’anno per le vittime di omotransfobia.

La principale novità, introdotta dal Senato nel pacchetto di misure sul lavoro, consente al genitore lavoratore dipendente di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di 14 anni, disposta dalla Asl territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, di strutture frequentate per lezioni di musica o lingua, o nello svolgimento di attività sportive di base in palestre, piscine, circoli sportivi. In alternativa uno dei genitori, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla quarantena del figlio, ricorrendo al congedo retribuito al 50% del salario.

Confermati gli incentivi per le imprese, ovvero fino a sei mesi di esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato o stabilizzano contratti a termine. E fino a quattro mesi di decontribuzione totale per i datori di lavoro che non ricorrono alla cassa Covid, avendola già utilizzata. Nel periodo in cui beneficiano dagli incentivi (fino al 31 dicembre) le imprese non possono licenziare.

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