Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Divorzio Marchionne-Montezemolo

Il giorno dopo la disfatta delle Ferrari a Monza il ceo di Fca, Sergio Marchionne, va a Maranello. Ci va, ufficialmente, per partecipare al consiglio di amministrazione della Philip Morris. Ma nessuno può escludere, anche se non arriva alcuna conferma, che il manager abbia incontrato Luca Cordero di Montezemolo. D’altra parte, Montezemolo – più volte candidato alla guida della nuova Alitalia-Etihad – era lì, a Maranello e ha visto i piloti Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, oltre ad alcuni collezionisti di auto storiche per un progetto sulle Ferrari classiche. L’aria che si respirava era quella dei grandi cambiamenti perché, sebbene la tempistica non sia stata ancora definita, il divorzio tra Montezemolo e la Rossa si compirà.
Da capire in che modo. C’è chi si aspetta che possa avvenire entro il consiglio di amministrazione del Cavallino convocato per giovedì 11 settembre o, al più tardi, che arrivi sul tavolo del board Fiat in calendario per inizio ottobre. Un cda che potrebbe anche sancire il passaggio di testimone visto che una delle ipotesi oggi allo studio è che Marchionne stesso salga alla guida della Ferrari. Nel mezzo si dovranno attendere le dimissioni di Montezemolo per le quali, tuttavia, ci sarebbero ancora alcuni dettagli da definire. In primis, il costo dell’addio. L’auspicio di alcuni è che ciò possa avvenire in maniera consensuale. Anche per evitare che i 23 anni trascorsi da Montezemolo alla guida del gruppo si chiudano in maniera burrascosa. Certo, i toni degli ultimi giorni sicuramente non hanno aiutato il confronto di un divorzio da tempo agli atti. I rumors sulla possibile uscita di scena di Montezemolo si rincorrono da diversi mesi. C’è stata l’assenza ad Auburn Hills, quando è stato presentato il piano del gruppo per gli anni 2014-2018, giustificata con impegni nella Formula 1. Poi è arrivato il mancato ingresso nel board di Fca, la nuova società che il 13 ottobre debutterà a Wall Street. La scelta è stata spiegata con il fatto che c’erano quota rosa e quote di consiglieri indipendenti da rispettare tuttavia non è stata spesa neppure una parola di ringraziamento, nonostante il legame storico con la Fiat e con la famiglia Agnelli.
Ecco perché oggi già si ragiona sulla buonuscita, che alcuni ipotizzano milionaria. C’è chi si spinge a immaginare un’intesa superiore ai 50 milioni.
Il divorzio ha subìto un’improvvisa accelerazione dopo le dichiarazioni di Marchionne a Cernobbio. Il manager ha sottolineato che Montezemolo «non è indispensabile» e poi ha aggiunto che «la cosa importante per la Ferrari non sono soltanto i risultati economici ma è vincere e sono sei anni che fa fatica». Affermazioni pesanti. Alle quali ieri ha risposto il patron della Tod’s Diego della Valle, socio di Montezemolo in Ntv. Della Valle ha definito il ceo di Fca «un furbetto cosmopolita, che fa annunci e promesse a vuoto agli italiani e ai suoi dipendenti». Ha poi invitato il manager, residente in Svizzera, «a pagare le tasse in Italia dove le pagano i lavoratori Fiat».
Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, interpellato, è intervenuto sul tema, precisando però che «è un problema aziendale».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Si rafforza il quarto decreto anti-Covid per far fronte all’emergenza economica e per indennizzare...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un discorso autonomo, sugli incentivi, va dedicato ai datori di lavoro dei servizi finanziari e assi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il sì definitivo al decreto legislativo correttivo del Codice della crisi cambiano anche le reg...

Oggi sulla stampa