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Divorzio breve più snello

Processi di divorzio breve snelli e spediti: senza blocchi sugli aspetti più importanti, come la tutela dei minori o le questioni economiche. La sezione Famiglia del Tribunale di Milano fissa le prime regole sui criteri di assegnazione dei ricorsi per divorzio breve frutto delle modifiche introdotte dalla legge 55/2015 (che ha tagliato i tempi per separarsi definitivamente).

I fascicoli di divorzio, per ‘connessione ex lege 55’, verranno assegnati allo stesso giudice investito della trattazione del processo di separazione giudiziale ancora pendente, sempre che si sia ancora in primo grado e con equa distribuzione dei carichi di lavoro fra i magistrati interessati.

La legge 55 sul divorzio breve. Da ieri, per chiedere il divorzio, una volta separati, bastano sei mesi o un anno (rispettivamente nelle separazioni consensuali o giudiziali). Al posto dei tre anni prima richiesti per poter presentare il ricorso. Effetto dell’entrata in vigore della legge 55/15 che in tre articoli ha anticipato i tempi anche per lo scioglimento della comunione dei coniugi. Con l’entrata in vigore della normativa si prevede un’accelerata della presentazione delle domande (se ne attendono circa 200 mila, come anticipato da ItaliaOggi Sette del 18 maggio scorso).

I criteri milanesi di riparto. I criteri di assegnazione sono stati individuati nella delibera 25 maggio 2015 dalla Sezione IX del tribunale di Milano. Obiettivo: «Una gestione razionale ed efficiente (nonché celere) del contenzioso matrimoniale». Nella sezione IX è peraltro già in atto un criterio di semplificazione e accelerazione della trattazione dei processi, in quanto il giudice che definisce la fase presidenziale è poi lo stesso che assume la veste di istruttore.

La scelta di attribuire i processi di «divorzio breve», per connessione, allo stesso magistrato della separazione, mira in particolare:

1) ad evitare stop e inconvenienti relativi a decisioni sulle questioni genitoriali (cosiddetti «provvedimenti de futuro»); quando si instaura il processo di divorzio, il giudizio di separazione tende infatti a svuotarsi;

2) a garantire anche una sollecita definizione delle questioni economiche (concentrando in capo a un unico giudice la trattazione dei due procedimenti), visto che dal momento del deposito del processo divorzile il giudice della separazione non può più pronunciarsi sulle questioni economiche, se non con riguardo al periodo compreso tra la data di deposito del ricorso per separazione e la data di deposito del ricorso divorzile.

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