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Disponibili gli sgravi del 2006-08

Dopo oltre nove anni, le aziende che rientravano nel campo di applicazione della cassa integrazione straordinaria e hanno stipulatocontratti di solidarietà difensivi dall’1 gennaio 2006 al 30 giugno 2008 possono recuperare lo sgravio contributivo previsto dall’articolo 6, comma 4, del decreto legge 510/1996. Questa la “buona notizia” comunicata ieri dall’Inps con la circolare 70/2015.
Lo sgravio consiste in una riduzione dei contributi dovuti per i lavoratori che nel periodo di validità dell’accordo (massimo 24 mesi), hanno lavorato a orario ridotto. Il beneficio è del 25% se la riduzione dell’orario è stata superiore al 20% e non oltre il 30 per cento. Se la riduzione è stata superiore al 30%, lo sconto sale al 35 per cento. Lo sgravio è ulteriormente elevato (rispettivamente al 30 e al 40 per cento) per le imprese operanti nella aree individuate per l’Italia dalla Cee ai sensi dell’obiettivo 1 del regolamento 1260/1999, e cioè in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
L’agevolazione non è automatica, ma spetta nei limiti delle risorse finanziarie che di volta in volta vengono stabilite e deve essere autorizzata dal ministero del Lavoro. Con l’ultimo provvedimento, l’autorizzazione ha coperto i contratti stipulati, come detto sopra, fino al 30 giugno 2008. Se la tempistica è la stessa degli ultimi provvedimenti di autorizzazione (nel 2008 sono stati autorizzati i contratti stipulati fino al 31 dicembre 2002) le aziende interessate dovranno aspettare ancora parecchio per recuperare gli sgravi spettanti per quelli stipulati fino al 20 marzo 2014, ultimo giorno in cui è rimasta in vigore la disciplina prevista dalla legge 510.
Il decreto legge 34/2014 ha stabilito infatti che, dal 21 marzo 2014, le riduzioni spetteranno solamente alle aziende che nella stipula di contratti di solidarietà abbiano individuato strumenti destinati a migliorare la produttività in misura analoga allo sgravio contributivo o, in alternativa, abbiano realizzato un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo.
Per recuperare lo sconto riferito al 2006-2008, i datori di lavoro non hanno però a disposizione nove anni, ma poco più di tre mesi. Gli interessati, infatti, dovranno farne richiesta alla sede Inps competente, producendo la documentazione necessaria.
La sede Inps, dopo aver verificato l’esistenza dei presupposti anche sulla base della documentazione in proprio possesso , attribuirà alla azienda il codice di autorizzazione “7K” con il quale sarà consentito il conguaglio dei contributi, che deve però concludersi non oltre il mese di luglio e cioè entro il terzo mese successivo alla emanazione della circolare.
L’agevolazione potrà essere richiesta anche dagli ex titolari di aziende cessate, situazione peraltro non improbabile, dato che sono trascorsi nove anni caratterizzati da una profonda crisi economica. In tal caso il recupero di quanto spettante dovrà avvenire attraverso la procedura delle regolarizzazioni contributive e il datore di lavoro invece di compensare i contributi riceverà un rimborso. Lo sconto sarà riconosciuta anche in favore di imprese subentranti a seguito di operazioni societarie come fusioni, incorporazioni o scissioni.
Infine è necessario tener presente che questa riduzione è alternativa a qualsiasi forma di beneficio contributivo previsto, a qualunque altro titolo, e quindi non potranno fruire dello sgravio i lavoratori per i quali i datori di lavoro hanno già goduto di altre agevolazioni contributive (per esempio lavoratori assunti dalle liste di mobilità ex lege 223/1991 e disoccupati da oltre 24 mesi ex lege 407/1990).

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