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Disney è il marchio più forte

Disney è oggi il marchio più forte al mondo, soprattutto grazie al successo di Star Wars VII, seguito da Lego e L’Oréal. A decretarlo è la classifica Brand Finance Global 500 2016, stilata in base a vari fattori fra cui gli investimenti diretti o indiretti per promuovere il brand (pubblicità, ricerca e sviluppo) e il ritorno di immagine. Considerando invece il valore economico, ai vertici ci sono Apple, Google, e Samsung, mentre tra gli italiani, il primo brand è Generali Group al 120esimo posto, poi Eni (139esimo) ed Enel (163esimo).

Il primato quanto a forza del marchio di Disney, secondo l’analisi di Brand Finance (agenzia specializzata nella valutazione dei brand), è dovuta alle varie acquisizioni che includono Espn, Pixar, Muppets, Marvel e Lucasfilm, che possiede Star Wars. L’episodio VII, Il Risveglio della Forza, ad oggi ha già incassato quasi 2 miliardi di dollari (circa 1,8 miliardi di euro), mentre i giocattoli correlati hanno generato oltre 700 milioni di dollari (642,7 milioni di euro); in tutto ciò il valore del solo marchio Star Wars è di 10 miliardi di dollari (oltre 9,1 miliardi di euro) a fronte di 4 miliardi di dollari (3,6 miliardi di euro) pagati dalla Disney nel 2012 per tutta la Lucasfilm.

Ferrari, pur rimanendo il brand italiano più forte, quest’anno esce dal ristretto gruppo dei marchi con rating AAA+ per confluire in quello più ampio con rating AAA, nonostante la buona opinione degli analisti finanziari.

Dal punto di vista della valutazione economica, complessivamente i marchi presenti nella classifica hanno avuto un incremento di valore pari al 6%, ma quelli italiani hanno perso il 10%, che corrisponde esattamente alla riduzione del 10% del valore dell’euro dell’ultimo anno rispetto al dollaro. Agli otto brand della Penisola già presenti nel 2015, si è aggiunto Jeep, in crescita del 37%.

Se quello che vale di più tra gli italiani è Generali Group con 10 miliardi di dollari (pari a oltre 9,1 miliardi di euro), Eni (il cui valore è stimato in 8,9 miliardi di dollari, ovvero circa 8,1 miliardi di euro) ha incrementato la forza del proprio marchio, ed Enel, anche grazie all’aggregazione con Egp (Enel Green Power), ha aumentato il proprio valore arrivando a 7,8 miliardi di dollari (7,1 miliardi di euro). Sono andati meno bene invece Telecom Italia, i cui effetti del nuovo logo non sono ancora stati registrati, e Gucci; Fiat perde in valore, ma migliora in termini di forza, mentre Unicredit cala molto sia in valore e sia in forza.

A livello globale il primo brand in termini economici è Apple, con 145,9 miliardi di dollari (pari a 133,9 miliardi di euro) con un incremento del 14%. Google, con un valore di 94,2 miliardi di dollari (86,4 miliardi di euro), in aumento del 23%, ha sorpassato Samsung (83,1 miliardi di dollari, pari a circa 76,3 miliardi di euro) e Amazon è passato dall’ottavo al quarto posto.

Inoltre, i brand cinesi sono in grande ascesa: tra i marchi che crescono maggiormente in valore ce ne sono cinque cinesi e tra quelli che crescono più velocemente ce ne sono sette (per esempio WeChat e Huawey).

Visto lo scandalo delle emissioni, non sorprende, infine, che il brand che ha registrato i risultati peggiori quest’anno sia Volkswagen: oggi il marchio vale 18,9 miliardi di dollari (17,3 miliardi di euro) con un calo di 12 miliardi di dollari (poco più di 11 miliardi di euro), passando dalla 17esima alla 56esima posizione.

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