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Diritto di asilo, linee comuni

Competenze delle Commissioni territoriali da rivedere. È, infatti, necessario fare in modo che, per quanto riguarda le decisioni in materia di protezione internazionale, sia raggiunto un livello di omogeneità nelle loro decisioni e che siano meglio specificati i loro percorsi formativi. Il tutto, al fine di evitare non solo fenomeni discriminatori tra le varie Commissioni ma anche fenomeni di elusione da parte dei soggetti richiedenti protezione internazionale.

Queste le modifiche che si appresta a subire il dl 119/2014 (Disposizioni in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale e per garantire il funzionamento del Ministero dell’interno) a seguito dell’incardinamento dei lavori al testo nelle Commissioni affari costituzionali e giustizia della Camera, avvenuto ieri (si veda ItaliaOggi del 9 settembre 2014). «Mentre per quanto riguarda la prima parte del testo relativa al contrasto alla violenza negli stadi e alle frodi sportive si tratta di seguire una strada che il ministero dell’interno aveva già tracciato, arricchendola con qualche strumento in più, per quel che concerne la seconda parte dell’impianto normativo la situazione è differente», ha spiegato a ItaliaOggi il relatore per la prima Commissione di Montecitorio, Renato Balduzzi (Sc), «è, infatti, necessario specificare il concetto di specifica formazione relativamente alle competenze dei componenti delle Commissioni territoriali e, inoltre, è necessario tracciare una linea di indirizzo comune che possa guidare le decisioni delle singole Commissioni in modo che ci sia uniformità di giudizio rispetto ad un tema così delicato come quello della protezione internazionale».

Sul filo del rasoio, poi, le coperture finanziarie. «I fondi messi a disposizione per finanziare le misure del dl sono sufficienti ma è necessario», ha concluso Balduzzi, «che le risorse non siano minimamente toccate». Un iter, quello del dl 119, che si appresta a essere spedito, quanto meno in prima lettura alla Camera. Ieri, infatti, al termine della seduta è stato fissato per lunedì 15 settembre il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti mentre l’Aula della Camera ha calendarizzato l’inizio dei lavori il 22 settembre. Entro la fine della settimana, poi, le Commissioni renderanno noto l’eventuale elenco della audizioni da svolgere.

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