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Diritto d’autore per il design

di Rita Fatiguso

La difesa del design non può essere subordinata a oneri o formalità. Anzi, il design va protetto perchè tutelato dal diritto d'autore.

Una simile doppia dichiarazione non s'era mai vista. La decisione del tribunale di Firenze, intervenuto nell'annosa querelle tra Cassina e la fiorentina Leatherform, era tutt'altro che scontata, visto che sul primo aspetto (oneri e formalità come condicio sine qua non) è intervenuto, più volte, lo stesso Parlamento.

La sentenza fiorentina è però destinata a essere un punto fermo nella battaglia tra i titolari dei diritti di proprietà industriale sul design, perchè la corte di Firenze, specializzata in diritto industriale (presidente Ludovico Delle Vergini) ha preso una posizione netta su due importanti snodi giuridici su cui si è concentrata la difesa delle aziende sostenitrici della libera riproducibilità delle opere di design classico:

– l'applicabilità del diritto d'autore su opere di design che mai hanno formato oggetto di registrazione come design;

– la determinazione del concetto di valore artistico.

Il Tribunale di Firenze, invece, ha fatto proprie le argomentazioni della difesa di Cassina (rappresentata dall'avvocato Fabrizio Jacobacci) e di Adi, l'Associazione per il design industriale (avvocato Giovanni Casucci) che si è costituita in sede di reclamo a sostegno dei diritti dei designer e delle imprese di design, riconoscendo la supremazia dei principi sanciti dalla Convenzione di Berna che vieta di subordinare la protezione del design (come di tutte le altre opere della creatività umana) a qualsiasi onere o formalità.

In secondo luogo, la decisione dei giudici fiorentini ha anche affrontato in maniera netta la questione di costituzionalità sollevata in varie sedi dal Consorzio Origini, intervenuto a sostegno di Leatherform. E, in espresso collegamento con una prima decisione che aveva negato la sussistenza del valore artistico delle opere di Le Corbusier, ha preso atto del necessario richiamo al valore storico del pregio del design, per dare senso al principio sancito dalla direttiva Design del 1998 di riconoscere accessibilità alla protezione del design anche per diritto d'autore, abbandonando, così, il cosiddetto principio della scindibilità.

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