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Diritti in mano alla Siae

L’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere letterarie, teatrali e musicali, è riservata in via esclusiva alla Siae. L’11 aprile scorso l’Italia ha recepito la direttiva Barnier del 2014 sulla liberalizzazione della gestione del diritto d’autore all’interno della Ue con l’entrata in vigore del dlgs 15 marzo 2017, n. 35 volto a migliorare il funzionamento della gestione collettiva dei diritti d’autore e connessi in Italia e ad armonizzare il sistema di concessione di licenze multiterritoriali per l’uso online delle opere musicali. Alle disposizioni dovrebbe essere data piena e completa esecuzione entro l’11 luglio prossimo, termine ordinatorio per l’emanazione del decreto dei Beni culturali sui criteri di ripartizione dei compensi dovuti agli artisti interpreti ed esecutori. Non è invece previsto alcun termine per l’emanazione del decreto che definirà le modalità di fornitura, per via informatica, da parte degli organismi di gestione collettiva (Ogc) e delle entità di gestione indipendenti (Egi), delle informazioni relative a opere o materiali amministrati, nonché ai diritti che direttamente o indirettamente rappresentano, infatti i lavori per la messa a punto del sistema sono complessi. Gli Ogc gestiscono in via prioritaria diritti d’autore e diritti connessi nell’interesse di più titolari di diritti e/o sono detenuti o controllati dai propri membri e/o non perseguono fini di lucro. Le Egi svolgono la medesima attività ma o non possono essere controllate dai titolari dei diritti o perseguono fini di lucro, ovvero soddisfano a entrambe i requisiti. La Siae è definita Ogc e rimane titolare dell’esclusiva nell’intermediazione secondo quanto previsto dall’art. 180 della legge 633/1941. Il decreto 35/2017, al Capo II, norma sulla rappresentanza dei titolari dei diritti, sulla loro adesione agli Ogc basata su criteri obiettivi, trasparenti e non discriminatori, sulla organizzazione degli Ogc, sulla gestione e tempistica di ripartizione dei proventi incassati, sull’utilizzo degli importi non distribuibili. L’art 20 regolamenta le modalità di gestione dei diritti nel quadro di accordi di rappresentanza con altri organismi di gestione collettiva anche stranieri, ovvero le collecting che operano all’estero. La disciplina, in tutti i differenti ambiti di operatività, persegue la finalità di garantire trasparenza nella amministrazione dei diritti sia a favore dei titolari e degli utilizzatori che degli Ogc che interagiscono fra di loro, di assicurare equità e tempestività nella ripartizione delle royalty, il tutto realizzato attraverso un sistema organizzato, nel cui ambito operano gli Ogc e le Egi, gestito e controllato dall’Agcom. In termini economici si tratta di assicurare al meglio la gestione di oltre lo 0,50% del Pil italiano.

Laura Chimienti

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