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Il direttore generale lascia a sorpresa. Rossi: indisponibile a una riconferma

Il direttore generale Salvatore Rossi lascerà la Banca d’Italia dal 9 maggio prossimo. Ieri, con una lettera ai dipendenti, ha reso noto di non essere disponibile per un’eventuale conferma dell’incarico. Una decisione non polemica, che sembra anche agevolare la definizione del nuovo vertice della Banca dopo lo stop imposto dal governo un mese fa al rinnovo dell’incarico di Luigi Federico Signorini come vice direttore generale. Al posto di Rossi è probabile la designazione di un altro dei suoi vice, Fabio Panetta, mentre in Bankitalia potrebbe tornare Daniele Franco. L’attuale Ragioniere generale dello Stato avrebbe infatti chiesto al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, di non essere confermato nell’incarico.

Quarantatré anni passati in Bankitalia, e da pochi anni anche presidente dell’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, Rossi ha scelto l’addio a poche settimane dalla scadenza del suo mandato, il 9 maggio, e dalle Considerazioni Finali del Governatore Ignazio Visco, cui Rossi ha sempre contribuito, attese il 31 maggio. Forse immaginando che la sua conferma potesse riaccendere le tensioni col governo, a settant’anni e con la voglia di dedicarsi alla scrittura e all’insegnamento, ha scelto di fare un paso indietro. E non è l’unico, perché anche il vice direttore generale, Valeria Sannucci, in scadenza il 20 maggio, avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare.

Nel frattempo le tensioni con il governo si stanno un po’ sciogliendo. Visco ha avuto diversi colloqui nelle ultime settimane con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La procedura per la conferma di Signorini come vice direttore potrebbe fare presto un passo avanti. E Visco potrebbe presentare un pacchetto di proposte al Consiglio Superiore della Banca, già convocato a fine mese in vista dell’assemblea dei partecipanti.

La procedura delle nomine dei membri del Direttorio prevede la proposta del governatore, la designazione del Consiglio Superiore, il recepimento da parte del presidente del Consiglio e del ministro dell’Economia, il passaggio in Consiglio dei ministri e il decreto di nomina del Quirinale.

Il successore naturale di Rossi è considerato Fabio Panetta, che ha la delega ai rapporti con la Bce e l’estero. Al suo posto, come vice, potrebbe rientrare a Via Nazionale Daniele Franco, oggi al Tesoro. Al posto della Sannucci potrebbe arrivare un esterno. Secondo indiscrezioni Banca d’Italia avrebbe già avviato dei sondaggi, anche servendosi di società specializzate, per individuare la figura giusta, sempre una donna.

A quel punto si aprirebbe la partita per la successione di Franco alla Ragioneria. Un ruolo delicatissimo, perché il Ragioniere deve certificare la copertura delle nuove leggi di spesa, e quasi sempre, come è successo a Franco, finisce nel mirino dei leader politici. La sua nomina, però, è competenza esclusiva del ministro dell’Economia.

Mario Sensini

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