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Dietrofront sui giudici tributari

di Valerio Stroppa  

Niente incompatibilità, niente sciopero. I giudici tributari sono pronti a un passo indietro sull'azione di protesta avviata da qualche settimana se verrà meno il regime inibitorio per gli iscritti agli albi professionali introdotta dal dl n. 98/2011 (si veda, da ultimo, ItaliaOggi del 20 luglio scorso). E, secondo quanto riporta l'Associazione magistrati tributari, questa possibilità potrebbe trovare attuazione in tempi brevi. Il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, intanto, ha deliberato l'annullamento del concorso interno già bandito a inizio luglio, in applicazione delle norme contenute nella manovra, che dispongono invece l'indizione di una selezione riservata ai magistrati togati.

Incompatibilità. Possibile ripensamento in vista con riguardo alle norme che vietano ai liberi professionisti di essere componenti delle commissioni tributarie. In cambio, i giudici tributari mettono sul piatto la revoca degli scioperi già calendarizzati i giorni 26, 27, 28, 29, 30 settembre e 1 ottobre. “Dai contatti avuti con alte autorità parlamentari governative”, spiega il presidente Amt, Ennio Attilio Sepe, in una nota indirizzata a tutti i magistrati fiscali, “ho costatato che finalmente si è acquisita la consapevolezza delle ricadute negative sull'assetto delle commissioni tributarie derivanti dall'attuazione della incompatibilità da iscrizione in albi professionali, cosi come disciplinata dalle norme contenute nella manovra finanziaria appena approvata. Mi è sembrata attendibile la disponibilità dimostrata a rivedere tale regime di incompatibilità e qualche altra norma di minore importanza”. La tempistica dell'intervento, secondo l'Amt, non dovrebbe superare i primi giorni di settembre. “A tale disponibilità”, conclude Sepe, “se seguita da un concreto risultato, ho risposto con eguale disponibilità per una revoca eventuale dell'astensione delle udienze”. Tuttavia, qualsiasi decisione in merito sarà deliberata dal Comitato direttivo centrale dell'Associazione. Si ricorda in ogni caso che il dl n. 98/2011 ha concesso una moratoria per i giudici che si sono ritrovati in una condizione di incompatibilità ai sensi della nuova e più rigorosa disciplina: essi, infatti, potranno continuare ad operare entro il 31 dicembre 2011, provvedendo nel frattempo a rimuovere la causa ostativa all'esercizio della funzione giurisdizionale. Maurizio Leo, presidente della commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, nel suo intervento a una tavola rotonda promossa ieri dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria a Roma ha sottolineato che «sicuramente va tutelata la sinergia tra il giudice togato e il professionista perché genera un indubbio valore aggiunto. Il provvedimento, così come è stato inserito, rischia di creare un ostracismo al mondo professionistico, per questo dovremo intervenire e apportare delle correzioni, immediatamente dopo la pausa estiva».

Concorsi. Revocati i concorsi interni (ossia aperti ai giudici di Ctp e Ctr già in servizio) pubblicati il 5 luglio 2011 per l'assegnazione di diverso incarico e per i trasferimenti. La decisione è stata assunta dal Cpgt con la delibera n. 1556 del 19 luglio 2011, che ha dato attuazione ai contenuti della recente manovra finanziaria. L'articolo 39 del dl n. 98/2011 dispone infatti la soppressione dei concorsi ex articolo 11 del dlgs n. 545/1992 avviati prima dell'entrata in vigore dell'intervento correttivo dei conti pubblici (6 luglio 2011). Il reclutamento di nuovi giudici avverrà invece dall'esterno, mediante un concorso per 960 posti che il Cpgt bandirà ai primi di settembre.
 

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