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Dieselgate, Volkswagen paga 15,2 miliardi

È una notizia importante, che riguarda la stragrande maggioranza, ovvero l’85% delle auto Volkswagen vendute negli Stati Uniti. Il colosso di Wolfsburg ha incassato dal giudice americano Charles Breyer il via libera a un compromesso per le emissioni manipolate con il Dipartimento americano che potrebbe costare fino a 16,5 miliardi di dollari (circa 15,2 miliardi di euro) a Vw per chiudere il contenzioso con circa 475mila proprietari di automobili. Si tratta del più oneroso accordo di questo tipo mai raggiunto nella storia automobilistica. E in Europa, ma soprattutto in Germania, dove non esistono cause collettive e dove l’azienda si guarda bene da offrire condizioni simili, non mancherà di suscitare polemiche. L’ondata di ricorsi piovuta su Vw dopo le rivelazioni dell’autunno del 2015 avrebbe potuto dissanguare l’azienda, dunque il risultato di ieri ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Wolfsburg. La divisione oltreoceano del gigante tedesco, Group of America, ha dichiarato che si tratta di «una pietra miliare importante sulla via di una riconciliazione con gli Stati Uniti». E il giudice Breyer, chiamato a esaminare le centinaia di ricorsi collettivi presentati dai clienti statunitensi, ha definito il patteggiamento «giusto, appropriato e adeguato». Vw offre ai proprietari delle auto diesel, a seconda del modello e dell’anno di immatricolazione, tra 5.100 e 10mila dollari di risarcimento e la possibilità di rivendere all’azienda la vettura o di farsi risistemare il motore. L’accordo di ieri riguarda i motori da 2 litri, per quelli da 3 litri, circa il 15% del totale, va ancora chiusa un’intesa. Per questo tipo di vetture Breyer si attende una proposta entro il 3 novembre.
Naturalmente, vinta l’importante battaglia con i clienti americani, Vw è ancora lungi dall’aver vinto quella con la giustizia. Non sarà una stangata troppo pesante, perché «nessuno vuole far fallire Vw», come scrive l’Handelsblatt. Molti scommettono su una cifra “one digit”, sotto i dieci miliardi. Tuttavia, anche singoli Stati americani – diciassette, finora – vogliono risarcimenti per le manipolazioni. A Wolfsburg hanno messo da parte 18 miliardi per i guai giudiziari americani: il mercato scommette che si potrebbe arrivare a trenta.

Tonia Mastrobuoni

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