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Dichiarazioni 2017, si cambia

Da riscrivere il calendario delle scadenze per le società di capitali con riguardo ai pagamenti e alla presentazione del Modello redditi. Sono due le novità che dovranno considerarsi nel 2017. E occorre fare attenzione perché le istruzioni non sono ancora state aggiornate con le ultime novità legislative.
Nella parte generale delle stesse sono, infatti, riportati i termini ordinari di presentazione: la presentazione deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Quest’anno inoltre la scadenza interviene in un giorno festivo e ci sarà pertanto una mini proroga generalizzata. Quindi un contribuente con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare dovrà presentare la dichiarazione in via telematica entro il 2 ottobre 2017. Invece un contribuente con periodo d’imposta 1° luglio 2016-30 giugno 2017, dovrà presentare la dichiarazione dei redditi entro il 2 aprile 2018 (anche in questo caso il 31 marzo 2018 cade di sabato).

Ma l’articolo 13-bis del decreto milleproroghe ha introdotto (non per tutti) una proroga.

È stata concessa una mini proroga di 15 giorni, dal 30 settembre al 16 ottobre (15 ottobre è domenica) per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap, per agevolare la prima applicazione delle nuove regole. Tale intervento, privo di effetti pratici, è presumibilmente da imputare al fatto che la norma è stata prevista quale emendamento al decreto mille proroghe e pertanto la previsione aveva come unica finalità quella di poter cogliere tale «binario» legislativo introducendo una proroga a un termine. Tale proroga riguarda però unicamente i soggetti tenuti ad applicare il nuovo principio di derivazione rafforzata da cui sono escluse le micro imprese. Pertanto per tali soggetti rimangono fermi i termini ordinari.

Novità intervengono per i soggetti Ires anche con riguardo al termine di pagamento delle imposte. Il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’Ires (e quello relativo alla prima rata di acconto) è effettuato entro l’ultimo giorno (e non più il giorno 16) del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Inoltre coloro che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio effettuano i versamenti entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto.

Sul punto si ricorda che il Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili ha affermato che l’applicazione delle nuove disposizioni del dlgs 139/2015 può rappresentare una delle cause di differimento per l’approvazione del bilancio 2016 da parte dell’assemblea dei soci. Il tutto a patto che, come previsto dall’art. 2364 c. 2 c.c., lo statuto preveda che l’approvazione del bilancio possa avvenire entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro 120 giorni, qualora «lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società». La motivazione addotta è quella per cui l’approvazione dei nuovi principi contabili intervenuta solo il 22/12/2016 (principi contabili richiamati dall’art. 12 del decreto 139/2015 che al c. 3 prevedeva che: «L’Organismo italiano di contabilità aggiorna i principi contabili nazionali di cui all’art. 9-bis c. 1 lett. a) del dlgs 28/2/2005 n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto») è da ritenere motivo sufficiente per rendere possibile l’approvazione del bilancio entro i 180 giorni. Si può anche aggiungere che l’approvazione delle nuove regole fiscali di coordinamento intervenute solo con la conversione in legge del decreto mille proroghe (entrato in vigore a marzo 2017) sia un ulteriore elemento da considerare.

Inoltre le istruzioni ribadiscono che se il bilancio (o il rendiconto) non è approvato entro il termine massimo previsto dalla legge (180 giorni dalla chiusura dell’esercizio) i versamenti devono, comunque, essere effettuati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello sopra indicato (per esempio, in caso di approvazione del bilancio in data 30 giugno 2017, la società deve effettuare i versamenti entro il 31 luglio 2017. Ugualmente, in caso di mancata approvazione del bilancio entro il 30 giugno 2017, la società deve effettuare i versamenti entro il 31 luglio 2017). Anche quest’anno inoltre vale la regola secondo cui i versamenti possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini stabiliti, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo

In presenza di operazioni straordinarie il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi modello Redditi SC scade l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di effettiva chiusura del periodo d’imposta (artt. 5 e 5-bis dpr 22/7/98 n. 322 e successive modificazioni). Il computo dei termini dipende quindi dalla data di effetto fiscale dell’operazione che è correlata alla pubblicità della stessa, dovendo riferirsi agli obblighi civilistici previsti dal codice civile.

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