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Dichiarazione precompilata con asili nido e spese sanitarie

Il d-day è fissato per il 16 aprile. Da lunedì prossimo per i contribuenti sarà possibile accedere via web alla dichiarazione dei redditi precompilata. In vista della stagione delle denunce relative al 2017, il fisco sta svolgendo una parte del lavoro di compilazione, inserendo tutte le informazioni sui contribuenti già in suo possesso. La novità rispetto allo scorso anno riguarda l’inserimento delle spese per gli asili nido e i relativi rimborsi, oltre che i contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso e le erogazioni a onlus, associazioni, fondazioni.

L’Agenzia delle Entrate stima che l’edizione 2018 della dichiarazione precompilata vedrà caricati quasi un miliardo di dati (oltre 925 milioni, +3,5% rispetto al 2017). Il complesso di queste informazioni sono fornite all’Agenzia da un insieme di soggetti come, per esempio, farmacie, cliniche, medici, ospedali, università, e così via. Un enorme archivio dove il maggiore numero di dati è rappresentato dalle spese sanitarie che nel 2018 salgono a quota 720 milioni (+4,3%). Nella precompilata cresce, inoltre, il numero dei dati relativi ai bonifici per le ristrutturazioni edilizie (16 milioni, +1,5%), e i dati sui premi assicurativi (95 milioni, +1,6%). La visualizzazione e la modifica via web della precompilata è previsto sia per il modello 730 sia per il modello Unico, la spiegazione per le modalità di accesso (Spid, carta nazionale dei servizi, Pin rilasciato dall’Inps) è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. «Da lunedì prossimo — specifica Ernesto Ruffini, direttore dell’Agenzia — 30 milioni di cittadini avranno a disposizione sul sito le dichiarazioni dei redditi. Usando Spid, la password unica di accesso ai servizi della pubblica amministrazione, oltre ai tradizionali sistemi digitali, potranno farlo direttamente e senza perdite di tempo. È un altro passo per semplificare il fisco e fornire servizi migliori ai cittadini che non sono codici fiscali».

Le dichiarazioni potranno essere inviate dal 2 maggio per il 730 e dal 10 maggio per il modello Unico. «L’obiettivo per il futuro, anche grazie all’incrocio delle banche dati che va rafforzato, è l’estensione a tutti della precompilata, così da mandare in soffitta la tradizionale dichiarazione come la conosciamo da anni», dice Ruffini. Per chi non adotterà la precompilata rimane la consueta possibilità di rivolgersi ai Caf e ai professionisti per predisporre la denuncia dei redditi. E poi, per tutti, non resta che pagare.

Andrea Ducci

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