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Deutsche resta in rosso

Deutsche bank ha archiviato il 2016 con una perdita netta di 1,4 miliardi di euro, in deciso miglioramento rispetto ai 6,8 miliardi di passivo dell’anno precedente. Hanno pesato sul risultato le multe, un calo delle entrate e i costi di ristrutturazione. Nel quarto trimestre il rosso è ammontato a 1,9 miliardi, superiore alle stime: hanno pesato 1,6 miliardi che fanno parte della maxi multa da 7 miliardi di dollari (6,48 mld euro) concordata con le autorità Usa per chiudere le vertenze giudiziarie legate alla crisi dei mutui subprime.

I ricavi della banca tedesca sono arretrati del 10% a 30 miliardi di euro. «I nostri risultati del 2016», ha commentato l’amministratore delegato John Cryan, «hanno subito un duro impatto per azioni decise dalla direzione per migliorare e modernizzare la banca e per le turbolenze di mercato».

Cryan ha lanciato un drastico piano di ristrutturazione, che prevede il taglio di 200 sportelli e 9 mila addetti su un totale di 100 mila dipendenti a tempo pieno. «Abbiamo fatto grandi progressi, caratterizzati da piccoli passi. Abbiamo fatto diversi piccoli passi positivi, anche se molti di essi non mostrano ancora dei risultati».

A Francoforte il titolo dell’istituto tedesco ha ceduto il 5,21% a 18,18 euro, piazzandosi in fondo all’indice Dax 30 dopo essere sceso di oltre sei punti percentuali. Per Michael Hewson, analista di Cmc Markets, nonostante l’orientamento favorevole nelle controversie legali con il Dipartimento di giustizia Usa, con la Financial Conduct Authority del Regno Unito e con il Department of Financial Services di New York, le indagini in corso rimangono un motivo di preoccupazione.

La banca ha avviato il processo di ristrutturazione e i dati 2016 «non danno ulteriori indicazioni sulla possibilità che la banca debba raccogliere ulteriore capitale».

Intanto l’Italia si conferma il secondo mercato europeo per Deutsche bank dopo la Germania. Sul territorio italiano operano 4 mila dipendenti, 1.500 promotori finanziari, 625 punti vendita di cui 330 sportelli, 135 filiali di credito al consumo (Db Easy) e 160 uffici di promotori Finanza & Futuro. Vi sono 2,2 milioni di clienti privati e oltre 65 mila corporate, con una crescita del 5% annuo. La banca detiene circa 50 miliardi di euro di masse gestite per clienti privati e istituzionali. La quota di mercato nel credito al consumo è del 7,4%, con un incremento del 20% sui volumi di nuova produzione.

Massimo Galli

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