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Deutsche perde 5,27 mld

Deutsche Bank ha chiuso in perdita il 2019, per la quarta volta negli ultimi cinque anni, dopo avere accusato un altro rosso nel quarto trimestre. La banca tedesca è in piena fase di ristrutturazione, con un piano, lanciato in luglio a arrivato al 70% di esecuzione, che prevede la riduzione di 18 mila posti di lavoro e la chiusura di alcuni business. I costi relativi alla revisione hanno pesato sui risultati di bilancio.

La principale banca tedesca ha registrato fra ottobre e dicembre una perdita di 1,48 miliardi di euro rispetto al passivo di 409 milioni dello stesso periodo del 2018. I ricavi sono diminuiti del 4% a 5,35 miliardi. Il rosso è superiore alle attese degli analisti, mentre il fatturato è risultato leggermente migliore del consenso. Nell’intero anno l’istituto ha visto una perdita di 5,27 miliardi, con ricavi in calo dell’8% a 23,17 mld. E’ stato comunque raggiunto l’obiettivo di costi adjusted, esclusi gli oneri di trasformazione, di 21,5 miliardi e sono stati confermati gli obiettivi, sempre in termini di costi, per il 2020 e il 2022.

Dal punto di vista patrimoniale il Cet1 si è posizionato al 13.6%, in miglioramento rispetto al 13,4% del terzo trimestre. Nell’investment bank i ricavi degli ultimi tre mesi hanno visto un incremento del 13% su base annua a 1,5 miliardi. L’asset management ha registrato ricavi netti pari a 671 milioni, in aumento del 31%, mentre nell’intero esercizio la crescita è stata del 7% a 2,3 miliardi.

«La nostra nuova strategia sta guadagnando trazione», ha affermato l’amministratore delegato Christian Sewing. «La stabilizzazione dei ricavi nella seconda metà del 2019 e la nostra costante disciplina dei costi hanno contribuito a migliorare le prestazioni operative rispetto al 2018. Siamo molto fiduciosi di poter finanziare la nostra trasformazione con le nostre risorse e tornare alla crescita».

Alla borsa di Francoforte Deutsche Bank ha guadagnato il 4,23% a 8,31 euro. Da inizio anno il titolo è salito del 21%.

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