Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Deutsche, nuovi guai negli Usa: nel mirino i fondi green di Dws

Il colosso tedesco di gestione patrimoniale DWS Deutsche Asset & Wealth Management è finito nel mirino della Consob americana e sotto i riflettori della Consob tedesca per i suoi investimenti verdi, perché risulterebbero meno verdi di quanto indicato nei prospetti, nella documentazione delle gestioni e come promesso agli investitori. Si tratterebbe, se le indiscrezioni saranno confermate, di un caso di “green washing”, mancato rispetto dei requisiti di sostenibilità e responsabilità di natura ambientale, sociale e governance così come definiti dalla normativa di mercato ma anche dalle regole interne. DWS, in un lungo comunicato diramato in serata, non ha commentato le indagini degli organi di controllo, ma ha difeso le informazioni contenute nel bilancio annuale e ha respinto con vigore le accuse provenienti da un suo ex-dipendente, sostenendo di avere «una lunga tradizione negli investimenti sostenibili e responsabili da oltre 20 anni».

La Sec negli Usa e la BaFin in Germania, stando alle indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal e da fonti bene informate sentite dal Sole24Ore, hanno avviato un’indagine su DWS: vogliono vederci chiaro sulla politica di investimento sostenibile dell’asset manager, posseduto al 79,49% da Deutsche bank, che gestisce 859 miliardi su scala globale. DWS avrebbe «esagerato le credenziali ambientali o sociali di alcuni prodotti di investimento con etichetta Esg». Una accusa che DWS ha respinto citando il bilancio annuale 2020, dove mette nero su bianco la differenza tra Esg “integrated” e Esg “dedicated”, quest’ultima categoria in un portafoglio pari a 70,1 miliardi nella semestrale dello scorso giugno.

La notizia del WSJ, rilanciata in tutto il mondo, ha fatto crollare il titolo DWS alla Borsa di Francoforte da 40,00 euro in apertura a 36 euro (-13,56%) alla chiusura ieri.

Le indagini, appena avviate in fase preliminare, scaturiscono da alcuni documenti e anche dalle accuse molto argomentate rivolte da un ex-direttore del settore sostenibile di DWS, riportate il 2 agosto da uno scoop del WSJ. Ieri Sec e Bafin non hanno commentato le indiscrezioni.

L’organo di vigilanza tedesco non commenta le investigazioni sulle singole imprese. Ma soprattutto dopo il clamoroso caso di frode Wirecard, sul quale BaFin ha perso la faccia non avendo dato né ascolto né seguito alle insistenti denunce del Financial Times, il supervisore tedesco prende molto sul serio le segnalazioni degli organi di stampa, degli investitori e degli informatori. Nel nuovo corso a “pugno duro”, BaFin ha già annunciato una stretta proprio sulla finanza verde, elaborando una serie di requisiti aggiuntivi più stringenti per aumentare la trasparenza e lasciare meno spazi di manovra alle imprese che troppo spesso, si lamentano gli esperti di BaFin, “abbelliscono” i portafogli esagerando l’impegno su ambiente e sostenibilità.

Il supervisore dei mercati in Germania ha il compito di controllare i rapporti dell’audit per ogni fondo e società di gestione. I revisori dei conti valutano, tra le altre cose, se una società di gestione ha rispettato le leggi e se il portafoglio dei fondi è stato gestito conformemente alle regole interne di investimento. In particolare, i requisiti Esg (Environmental, social, governance) applicati dai fondi devono essere descritti nelle condizioni di investimento: l’organo tedesco ritiene che in molti casi queste indicazioni siano troppo vaghe ed è per questo ha introdotto nuove regole con un giro di vite che è ora sottoposto all’esame degli operatori di mercato con una consultazione che si concluderà il 6 settembre. BaFin avvia le sue indagini anche su segnalazione dalla stampa e dagli investitori per le violazioni dei requisiti Esg.

Il regolamento europeo sulla finanza sostenibile (Sustainable Finance Disclosure Regulation) è entrato in vigore lo scorso 10 marzo e DWS nel comunicato ieri ha sostuto di averlo già applicato su prodotti dedicati. Il caso DWS è destinato a fare scuola nell’industria dell’asset management in Europa. E a dare un duro colpo a Deutsche bank che fa della finanza verde un suo fiore all’occhiello.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«C’è da sfamare il mondo, cercando allo stesso tempo di non distruggerlo». A margine dell’Op...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bollette, il governo conferma l’intervento straordinario da 3 miliardi per limitare l’aumento r...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non arriva come un fulmine a ciel sereno: da mesi in Parlamento si parla di entrare in aula con il ...

Oggi sulla stampa