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Deutsche-Commerzbank la strada del matrimonio per uscire dalla crisi

Due banche deboli ma importanti per la Germania da mettere assieme per creare un colosso nazionale: sarebbe l’idea del ministro delle Finanze tedesco, il socialdemocratico Olaf Scholz, per puntellare i due più grandi istituti del Paese, Deutsche Bank e Commerzbank, alle prese con una crisi che dura da anni. L’idea di procedere a una fusione tra le due banche — che periodicamente ritorna negli scenari finanziari — è stata riportata dal settimanale Der Spiegel, secondo il quale si tratterebbe di «un matrimonio che viene dalla paura della morte». Secondo il settimanale, anche i due ceo Christian Sewing (Db) e Martin Zielke (Commerz) sarebbero disposti a valutarla, anche se Zielke vorrebbe procedere subito mentre Sewing vorrebbe attendere altri 12-18 mesi dato che è in sella solo da pochi mesi e deve concludere la lunga integrazione di Postbank e il pesante piano di taglio di costi. Da entrambi gli istituti è arrivato un «no comment». A spingere per la fusione interna sarebbe anche il timore di un assalto dall’estero. Per Commerzbank, il cui 15% è in mano allo stato tedesco dopo il salvataggio del 2008, sono circolati i rumors di un interesse di Bnp Paribas e di Unicredit. Per la banca italiana, che è in Germania da anni con Hvb, Commerz potrebbe essere un’alternativa all’ipotizzata integrazione con la francese Société Générale, sulla quale peraltro il presidente Fabrizio Saccomanni ha frenato. Per Deutsche Bank si ipotizza un interesse di Ubs, scrive Der Spiegel. Entrambi gli istituti, che prima della crisi del 2008 erano dei giganti — Deutsche Bank sotto la guida di Josef Ackermann era diventata una banca d’investimento globale, tanto da andare a sfidare i colossi Usa in patria —, non riescono a tornare a galla, con effetti negativi sul mercato. Da ottobre Deutsche Bank non farà più parte di Eurostoxx50, l’indice delle 50 più grandi società europee quotate, mentre Commerz uscirà dal Dax, che raggruppa le principali trenta società quotate a Francoforte.

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