Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Deutsche Bank richiede i bonus agli ex manager

Deutsche Bank si starebbe preparando a chiedere la restituzione di una serie di bonus, pari a diversi milioni di euro, versati a sei ex top manager negli anni scorsi. Fra i dirigenti coinvolti, figurerebbero anche i due amministratori delegati in carica fra il 2012 e il 2015, Anshu Jain e Juergen Fitschen, ma anche Josef Ackermann, che è stato alla guida del primo gruppo bancario tedesco per un decennio, dal 2002 al 2012.
L’indiscrezione è stata riportata dal quotidiano bavarese Sueddeutsche Zeitung. La banca non ha voluto commentarla. Nel mirino dell’attuale management sarebbe in modo particolare Anshu Jain, al quale verrebbe chiesta la restituzione di circa 10 milioni di euro. Prima di diventare amministratore delegato, Jain era stato responsabile delle attività di banca d’investimento a Londra: queste hanno a lungo prodotto il grosso dei profitti del gruppo, ma hanno anche coinvolto Deutsche Bank in una serie di scandali finanziari, dai quali il gruppo di Francoforte non è ancora riuscito a districarsi del tutto e la soluzione dei quali è una delle priorità del nuovo ceo, John Cryan.Fra questi, la manipolazione del tasso di riferimento del mercato monetario Libor, e dei tassi di cambio.
A causa di questa vicende, la banca si è trovata invischiata in diverse inchieste in numerosi Paesi ed è il gruppo bancario che nel mondo ha dovuto pagare di più fra multe e accordi stragiudiziali con le autorità di vigilanza.
L’incertezza sui contenziosi legali continua a pesare sul gruppo, soprattutto dopo che, nel settembre scorso, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha chiesto a Deutsche Bank di pagare una multa di 14 miliardi di dollari, che la banca ha detto di non voler pagare in questa entità. La multa si riferisce a scorrettezze nel collocamento di titoli cartolarizzati legati ai mutui subprime negli Stati Uniti.
Le nuove regole internazionali sulla finanza, varate dopo la crisi globale scoppiata nel 2008, prevedono la possibilità di un clawback, cioè di una riappropriazione dei bonus, quando emergano malversazioni o perdite non previsti al momento della loro elargizione.
La banca, che l’anno scorso ha perso 6,8 miliardi di euro, sempre secondo il giornale di Monaco starebbe valutando anche la possibilità di non versare compensi ancora dovuti a Jain, per 5,3 milioni di euro, e ad Ackermann, per 3,5 milioni di euro.
Molti analisti sono convinti che Deutsche Bank, che nel terzo trimestre di quest’anno è tornata in utile per 278 milioni di euro, ma ha dovuto aumentare ancora gli accantonamenti per possibili contenziosi legali, dovrà varare un nuovo piano di ristrutturazione, più incisivo di quello già annunciato da Cryan.

Alessandro Merli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa