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Deutsche Bank, profitti doppi

Deutsche Bank ha chiuso il terzo trimestre con l’utile raddoppiato a 647 milioni di euro, grazie soprattutto ai minori costi. Gli analisti si aspettavano 253 mln. Le spese non legate a interessi sono calate del 14% a 5,66 miliardi, mentre i ricavi sono scesi del 9,6% a 6,78 miliardi, frenati dalla diminuzione del 30% di quelli delle vendite e del trading, che totalizzato 1,51 miliardi di euro. La flessione era attesa dal mercato. «Nonostante il contesto di mercato rimanga sfidante per i ricavi, abbiamo fatto significativi progressi sul fronte del merger tra Deutsche Bank e Postbank in Germania e su quello della preparazione dell’Ipo del nostro business di asset management», ha detto l’a.d. John Cryan.

I ricavi della divisione investment banking sono scesi del 23% a 3,5 miliardi, con il trading del reddito fisso a -36%. La divisione di banca commerciale e privata è invece migliorata del 2% a 2,6 miliardi. L’obiettivo della banca è rilanciare gli utili della divisione advisory per i deal, servizi di cash management per i clienti corporate e trading con gli hedge fund.

L’istituto tedesco ha precisato l’unione con Postbank darà vita a una nuova banca commerciale e privata con 20 milioni di clienti domestici. Le due banche manterranno i propri marchi, dando vita a un’unica entità legale alla fine del secondo trimestre 2018. Le sinergie attese dall’operazione sono di 900 milioni di euro a partire dal 2022, con investimenti per 1,9 miliardi. È prevista la riduzione del cost-income ratio sotto il 65% entro il 2022.

«Stiamo creando una banca, ma mantenendo i due marchi, per venire incontro alla differenti esigenze dei nostri clienti», ha spiegato Christian Sewing, co-presidente del private e commercial bank alla Deutsche Bank. «In termini di innovazione, investimenti e servizi, il combinato delle attività di Postbank e Deutsche Bank avrà il massimo della robustezza, con una crescita e profittabilità sostenibili». Gli ha fatto eco Frank Strauss, a.d. di Postbank: «Possiamo espandere e guidare la nostra trasformazione digitale molto più velocemente».

Alla borsa di Francoforte Deutsche Bank è stato uno dei peggiori titoli dlell’indice Dax 30, chiudendo in calo dello 0,93% a 14,40 euro.

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