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Deutsche Bank oltre le attese Raddoppia l’utile del trimestre

Raddoppio degli utili per Deutsche Bank nel primo trimestre di quest’anno. La più grande banca tedesca ha riportato un utile di 575 milioni di euro, al di là delle attese di 522 milioni da parte degli analisti del settore bancario e circa il doppio dei 236 milioni di euro del primo trimestre dello scorso anno, quando venne investita da una grave crisi di fiducia dei mercati che ne mise addirittura in dubbio la sopravvivenza.
Deutsche Bank fatica tuttavia a tenere il passo con le grandi banche americane, che hanno registrato forti aumenti della crescita nell’investment banking, grazie a un ritorno dell’attività sui mercati finanziari, mentre il volume d’affari della banca tedesca nell’investment banking è rimasto piatto. «Dobbiamo alzare i nostri obiettivi nel più lungo periodo», ha detto in un messaggio ai dipendenti l’amministratore delegato, John Cryan, impegnato in un difficile lavoro di ristrutturazione, dopo anni in cui Deutsche Bank è stata coinvolta in numerosi scandali finanziari e in una gestione poco oculata. I risultati, ha sostenuto Cryan, pur ricordando che l’utile al netto delle tasse è stato di 878 milioni di euro, una volta e mezzo quello del «difficile» primo trimestre 2016, mostrano che c’è ancora «lavoro da fare». Il banchiere inglese ha parlato di posizionare la banca per una «crescita prudente», un’indicazione di volersi lasciare alle spalle le vicende degli ultimi anni.
La banca ha appena completato un aumento di capitale da 8 miliardi di euro, che ha portato il capitale primario Cet1 dall’11,8% al 14,1% a fine marzo. Il comunicato che accompagna i conti trimestrali nota un ritorno della clientela, parte della quale si era allontanata durante la crisi dell’anno scorso, e un aumento dell’11% dell’attività al dettaglio e con la clientela privata. Anche la divisione di asset management ha registrato flussi positivi per 5 miliardi di euro. Complessivamente, i ricavi della banca sono scesi del 9% a 7,3 miliardi di euro, in parte a causa di un effetto contabile.
La ristrutturazione sta facendo progressi, rileva Cryan, sottolineando che sono state chiuse 130 filiali in Germania e che altre 58 seguiranno, la maggior parte delle quali entro la fine di giugno. La banca ha anche ridotto il personale di 1.600 unità nell’ultimo trimestre e di 3mila dai primi tre mesi del 2016. I costi, esclusi gli interessi, sono calati del 12%. Tuttavia, i risultati di Postbank, la banca che si appoggia agli uffici postali e che Deutsche Bank ha rilevato all’atto della privatizzazione e di cui aveva poi annunciato al dismissione, salvo ritirarla per mancanza di acquirenti, continuano a rimanere una nota dolente, con un calo del 10% dei ricavi, seppure dovuto a poste straordinarie non ricorrenti, a 771 milioni d euro.

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