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Deutsche Bank giù del 7,9% con l’aumento di capitale Il mercato boccia il piano

Il mercato boccia il piano strategico annunciato nel fine settimana da Deutsche Bank. Le azioni della prima banca tedesca ieri hanno chiuso in calo del 7,9% a 17,63 euro, in Borsa a Francoforte, la peggiore performance del listino. Il piano messo a punto dall’amministratore delegato John Cryan, ceo di Deutsche Bank dal luglio 2015, prevede un aumento di capitale da 8 miliardi, il reintegro nel Gruppo di Postbank (banca postale) e il collocamento di una quota di minoranza della società di gestione fondi, Deutsche Asset Management.

Si tratta del quarto aumento di capitale per l’istituto tedesco dal 2010: la banca ha chiesto al mercato 22 miliardi di risorse fresche tra il 2010 e il 2014, evidentemente non sono bastati, mentre l’istituto (incappato nei maggiori scandali degli ultimi anni, dai mutui subprime alle manipolazioni dell’Indice Libor) spendeva 15 miliardi per contenziosi legali. Naturale perciò lo scetticismo degli investitori davanti a una nuova ingente richiesta di risorse.

Per Cryan, che si è dichiarato «relativamente ottimista» sul futuro, l’obiettivo sarà d’ora in poi «una crescita limitata e controllata». Ma gli analisti criticano la mancanza di dettagli sull’andamento della gestione e sui risparmi previsti. Sui tagli, Cryan si è limitato a dire che «sulla riorganizzazione delle attività in Germania c’è ancora da lavorare». Ma ha sottolineato che le prospettive sono «buone» sul mercato nazionale. A tutt’oggi il piano industriale prevede l’eliminazione di 9 mila posti di lavoro, di cui 4 mila in Germania, entro il 2018, su un totale di 99.700 dipendenti, di cui 44.600 in Germania. Cryan però ha già detto di voler tagliare solo sulla base di accordi con i sindacati.

A irritare gli analisti è soprattutto il prezzo di emissione dei nuovi titoli, 11,65 euro secondo quanto annunciato, prezzo che corrisponde a uno sconto del 39% rispetto alla chiusura di venerdì scorso (19,1 euro). «Uno sconto così elevato rispetto ai corsi di Borsa dice già tutto», commenta Stephan de Schutter di Alpha Trading.

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