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Detassazione su brevetti e software Alle piccole imprese sconto in bolletta

Nuovi incentivi nel motore dell’economia e taglio del 10% alla bolletta elettrica per le piccole e medie imprese. Il decreto Competitività, che il governo dovrebbe esaminare oggi, poggia su un pacchetto di agevolazioni destinate alle imprese. A ribadirlo è stato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, spiegando l’imminente via libera ad alcune «misure volte a stimolare l’afflusso di risorse finanziarie all’economia reale». Gli interventi sono quelli elaborati con il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e contenuti nella bozza del decreto. Padoan non ha fornito dettagli dei provvedimenti, aggiungendo che si tratta di interventi di «stimolo di investimenti pubblici e privati, in termini di potenziamento dello strumento della garanzia pubblica, anche valutando insieme alla Bei (Banca europea investimenti, ndr ) altre iniziative come maggiore partecipazione al finanziamento di imprese, misure per favorire l’apporto di capitale proprio al sistema imprenditoriale». Un’indicazione correlata ai primi effetti del nuovo pacchetto di misure della Banca centrale europea, con i depositi di liquidità delle banche in caduta libera dopo la decisione di penalizzare gli istituti che parcheggiano denaro senza prestarlo. L’Eurotower, del resto, non perde occasione per spronare l’Italia a proseguire nella riduzione del deficit dopo la correzione sotto il 3%. L’avvertimento è sempre lo stesso: il calo del debito è prioritario. A corollario restano le parole del governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha ribadito che i tassi di interesse bassi rappresentano un incentivo a rinviare le riforme. 
Tornando alla bozza del decreto Competitività, il testo prevede la detassazione del 50% sugli investimenti incrementali in beni strumentali e beni immateriali, come brevetti e software . La detassazione vale su Ires e Irap. Il provvedimento contiene una revisione dell’agevolazione Ace (Aiuto crescita economica), che introduce la possibilità di dedurre anche a valere sull’Irap. C’è poi una sorta di super Ace, ossia un potenziamento delle agevolazioni e dei benefici per gli aumenti di capitale finalizzati alla quotazione in Borsa. Per le imprese quotate, è prevista inoltre una semplificazione normativa mentre viene eliminata la ritenuta d’acconto sulle obbligazioni non quotate collocate presso investitori qualificati. Per le emissioni di obbligazioni da parte di società per azioni e società a responsabilità limitata, è prevista una serie di semplificazioni. Una delle misure a cui ha fatto cenno Padoan è il rifinanziamento per 500 milioni del Fondo centrale di garanzia per il 2014. Nella bozza si introduce la possibilità di concessione diretta del credito anche per compagnie assicurative e società di cartolarizzazione. Oltre alle misure ribattezzate «Finanza per la crescita», il provvedimento destinato, salvo sorprese, al Consiglio dei ministri di oggi contiene il pacchetto «taglia bollette», che ridurrà del 10% il costo sostenuto dalle Pmi per un valore di 1,5 miliardi. Una delle misure previste è la spalmatura da 20 a 30 anni degli incentivi alle rinnovabili, oltre che la sforbiciata ai regimi tariffari speciali per Ferrovie, o agevolati, come nel caso di Santa Sede e San Marino. Un altro taglio dovrebbe riguardare le agevolazioni per le imprese «energivore». Intanto ieri le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno dato il via libera al decreto Irpef, senza modifiche.

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