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Destinatari irreperibili con distinguo

È nulla la notifica delle cartelle esattoriali se condotta nelle forme previste per la notifica di atti nei casi di irreperibilità assoluta laddove, invece, nella fattispecie, ricorrevano gli estremi della diversa ipotesi della irreperibilità relativa. È la differenziazione illustrata con la sentenza n. 754/09/2018 emessa dalla Ctr del Lazio. Nel ricorso in primo grado, proposto contro un atto di pignoramento presso terzi connesso a cartelle esattoriali, il contribuente eccepiva la nullità della notificazione degli atti della riscossione, risultando in primo grado vittorioso. L’Agenzia delle entrate Riscossione proponeva dunque appello soccombendo anche nel secondo grado. I giudici regionali del Lazio, inquadrando e distinguendo le due diverse ipotesi di irreperibilità del destinatario della notifica dell’atto, osservavano che nel caso di specie l’Agente aveva fatto ricorso al procedimento di notifica previsto nelle ipotesi di irreperibilità assoluta, che tuttavia non riguardavano la vicenda in esame posto che la società contribuente non aveva mai cambiato l’indirizzo della propria sede. Come da consolidato orientamento della Cassazione (Cass. n. 2884/2017) richiamato dalla Ctr, ci si avvale infatti delle modalità di notifica a irreperibili assoluti ai sensi dell’art. 60 del dpr n. 600/73 solo nel caso in cui il luogo della notifica non sia in alcun modo riferibile al destinatario e lo stesso non sia quindi ivi reperibile in quanto trasferito in altro luogo sconosciuto. Tale evenienza, non era tuttavia quella che riguardava il caso in esame, posto che, dalla documentazione in atti l’indirizzo della sede della società contribuente non risultava mai variato. Di conseguenza, si verteva nella diversa ipotesi che avrebbe comportato una notifica secondo il rito di cui all’art. 140 cpc conoscendosi l’indirizzo del destinatario ma non essendo andata a buon fine la notifica perché lo stesso non era rinvenuto a quell’indirizzo in quanto temporaneamente irreperibile. Oltretutto, il procedimento di notifica nel caso di irreperibilità assoluta, presuppone (Cass. n. 24260/2014) che il messo notificatore si sia accertato del trasferimento del contribuente in altro luogo sconosciuto solo successivamente a delle ricerche compiute nel comune di cui al domicilio fiscale del contribuente stesso, adempimento che nemmeno risultava nel caso di specie. Pertanto, poiché le circostanze del caso concreto rappresentavano una ipotesi di mera irreperibilità relativa, e non assoluta, la notificazione effettuata seguendo i canoni di quest’ultima non poteva dirsi legittima.Nicola Fuoco

L’Agenzia delle entrate Riscossione di Latina propone appello alla sentenza n. 140/03/15 della Commissione tributaria provinciale di Latina che, in relazione all’atto di pignoramento presso terzi ( ) sotteso alle cartelle di pagamento ( ) ha accolto l’eccezione di nullità delle notificazioni delle cartelle esattoriali di cui non è stata data prova di ricezione e ha dichiarato la nullità del pignoramento relativo ( ). Quanto al procedimento di notifica delle cartelle di pagamento, le stesse risultano tutte notificate con il ricorso all’irreperibilità assoluta perché il destinatario risulta sempre sconosciuto mentre la società non ha mai variato la propria residenza anagrafica nel comune di Latina come risulta dai certificati camerali esibiti dalla concessionaria. In punto, secondo il consolidato orientamento della Corte di cassazione, da ultimo n. 2884 del 3/02/2017, la notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi, nel sistema delineato dall’art. 60 del dpr n.600/73, va effettuata secondo il rito previsto dall’art.140 cpc quando siano conosciuti la residenza e l’indirizzo del destinatario ma non si sia potuto eseguire la consegna perché questi non è stato rinvenuto a detto indirizzo per essere ivi temporaneamente irreperibile, mentre va effettuata secondo la disciplina del comma 1, lettera e) del citato art.60 quando il messo notificatore non reperisca il contribuente perché risulta trasferito in luogo sconosciuto, accertamento questo, cui il messo deve pervenire dopo aver effettuato ricerche nel comune dov’è situato il domicilio fiscale del contribuente per verificare che il suddetto trasferimento non si sia risolto in un mero mutamento di indirizzo nell’ambito dello stesso comune come statuito dalla sentenza della Corte di cassazione n. 24260/2014.

Nel caso concreto la notificazione delle cartelle di pagamento fu effettuata secondo la procedura degli irreperibili assoluti, mentre ricorre il caso dell’irreperibilità relativa per cui ne consegue il rigetto dell’appello di Equitalia Agenzia delle entrate Riscossione di Latina e l’estromissione dell’Agenzia delle entrate Direzione Provinciale di Latina.

Per le motivazioni suesposte e ogni altra eccezione disattesa, l’appello di Equitalia, come sopra deve essere rigettato e l’Agenzia delle entrate deve essere estromessa dal giudizio per difetto di legittimazione passiva e, alla soccombenza deve seguire la condanna di Equitalia al pagamento delle spese di giudizio che vengono complessivamente liquidate come da dispositivo.( )

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