Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Desio, piano al 2023 con focus sulle Pmi

Il Banco Desio vara il piano industriale al 2023, unico istituto assieme a Montepaschi a averlo fatto in piena crisi sanitaria ritenendo «che esistessero i presupposti per l’approvazione anche all’interno di uno scenario macroeconomico incerto sulla base della risposta molto positiva che la struttura aziendale e la propria base clienti hanno saputo mostrare nel corso del 2020 rispetto alle sollecitazioni negative esterne».

Si tratta di un piano ancora stand alone, malgrado l’istituto non abbia escluso di potere valutare possibili opportunità derivanti dal risiko bancario.

I numeri del piano mostrano una crescita costante e stabile. Il gruppo guidato da Alessandro Decio stima infatti un incremento dell’utile netto del 7,8% medio annuo portando il risultato netto a fine periodo a 54 milioni di euro (da 40 milioni di euro del 2019) e un margine di intermediazione in crescita media annua del 3,6% a 449 milioni.

Il ritorno sul capitale (Roe) è atteso al 5,4% a fine periodo dal 3,9% e il cost/income al 62% dal 71%. Sono questi i target del piano che, in base alle strategie dell’istituto, «conferma il percorso di rafforzamento delle direttrici di rinnovamento e rifocalizzazione del modello di business della banca».

L’obiettivo dell’istituto è quello di continuare a svilupparsi attorno alla propria clientela in modo da sostenere le famiglie, le piccole e medie imprese nelle loro attività e nella gestione del risparmio con una crescita programmata degli impieghi (+2.4% a fronte del +1.7% del mercato) e del risparmio gestito (+9% a fronte del +5.1% del mercato). L’Npl ratio lordo è stimato stabile al 5,5%.

Dal punto di vista patrimoniale l’istituto prevede di «mantenere un livello di Cet 1 ben superiore ai requisiti Srep (Cet 1 fully loaded 2023 al 10,4%), in un contesto economico particolarmente complesso e sfidante».

Lo sviluppo atteso dei ricavi permette di fronteggiare l’aumentato costo del credito che, per mantenersi sostanzialmente in linea con le attuali coperture, la banca ritiene possa attestarsi nel biennio 2021-2022 attorno ai 100 punti base con un miglioramento solo a partire dal 2023.

Per quanto riguarda i crediti problematici il gruppo prevede cessioni mirate per un ammontare di 245 milioni nell’arco di piano. L’istituto prevede una progressiva diminuzione del costo del personale grazie ai risparmi derivanti dalla riduzione di organico ( -175 risorse) che più che compensano i costi addizionali dovuti al rafforzamento della struttura organizzativa (+60 risorse).

Sul fronte della rete commerciale, Banco Desio intende procedere a un riassetto con una diversa segmentazione e modello di coverage Wealth Management e Imprese, con conseguente revisione dei ruoli commerciali e la ricerca di sinergie tra gestori private ed imprese.

L’efficientamento della rete distributiva passerà anche attraverso la razionalizzazione ed il consolidamento della presenza sul territorio da realizzarsi con attività che porteranno all’accorpamento o alla chiusura di 25 filiali e ad azioni commerciali di rilancio delle performance in aree a minor contribuzione per il gruppo.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un campanello risuona dalle distillerie americane, riecheggia in Italia e fa scattare l’allarme p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Da grande rimossa nel dibattito pubblico a emergenza. La pensione di garanzia dei giovani torna sul...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dal 12 novembre scorso, per effetto del Dl Antifrodi 157/2021 (articolo 1), il visto di conformità...

Oggi sulla stampa