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Depositi memorie online

Via libera in Cassazione anche al deposito telematico delle memorie difensive nel processo civile: è stato modificato ad hoc il protocollo d’intesa sottoscritto il 27 ottobre scorso con il Consiglio nazionale forense, la Procura generale di piazza Cavour e l’avvocatura dello Stato. L’intervento sull’articolo 5 bis dell’intesa segue lo switch del 31 marzo scorso che dopo tanti anni ha reso possibile anche presso la Suprema corte il deposito online con valore legale degli atti dei difensori nei giudizi civili (il testo del protocollo aggiornato all’ultima modifica è ricostruito dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati romani). Insomma: tranne i depositi ex articolo 372 Cpc, le altre memorie possono essere depositate in via telematica e non più via Pec. Via Arenula, intanto, offre un helpdesk dedicato agli avvocati per aiutarli con le novità del processo civile telematico in Cassazione. E la Commissione europea prepara un regolamento che renderà obbligatoria la completa digitalizzazione dei sistemi giudiziari in Europa: la consultazione pubblica durerà fino all’11 maggio.

Fascicolo informatico

Diventa dunque possibile per i legali del libero foro e per l’avvocatura generale depositare online le memorie difensive di cui agli articoli 378, 380, 380 bis, 380 bis.1 e 380 ter Cpc, il tutto secondo le forme prescritte dal decreto ministeriale 44/2011. E altrettanto vale per le memorie e le richieste previste dall’articolo 23, comma 8 bis, del decreto ristori, il dl 137/20. La Procura generale di piazza Cavour deposita in cancelleria le sue conclusioni e richieste per posta elettronica certificata, in attesa che siano adottate le misure organizzative necessarie per passare al Pct. Il cancelliere provvede a inserire subito le conclusioni scritte e le richieste del procuratore generale nel fascicolo informatico in modo da renderle visibili a tutte le parti in causa.

Punto di contatto

Sia ai liberi professionisti sia all’avvocatura dello Stato è dedicato pure l’helpdesk per i chiarimenti sul processo civile telematico nel giudizio di legittimità: gli esperti dello Spoc Giustizia, single point of contact, rispondono al numero verde 800868444 (post-selezione opzione 3). Il servizio è attivo dalle 9 e alle 14, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, festivi esclusi. Ed è stata proprio l’emergenza epidemiologica da Covid-19 che ha fatto saltare le udienze nei palazzi di giustizia di tutta Italia a far diventare realtà anche nel giudizio di legittimità il processo civile telematico da anni in vigore per tribunale e corti d’appello. Il 31 marzo scorso è stato il d-day di un lungo percorso. È partita il 26 ottobre scorso la sperimentazione ufficiale del deposito degli atti di parte per testare la funzionalità del sistema grazie al protocollo d’intesa siglato al ministero della Giustizia con tutti i soggetti istituzionali interessati. Dopo il decreto ristori il primo tagliando, il 18 novembre, con cui le parti hanno potuto depositare via Pec le memorie difensive (altrettanto il pubblico ministero con le conclusioni scritte). Il 27 gennaio, poi, è arrivato il provvedimento del direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero, che ha accertato la funzionalità del sistema in Cassazione.

Cooperazione digitale

Il regolamento di Bruxelles sulla giustizia digitale, infine, punta al definitivo passaggio di livello nelle comunicazioni fra le autorità in modo da migliorare la cooperazione legale transfrontaliera: l’utilizzo della tecnologia rendere più semplice e immediata la comunicazione fra le autorità giudiziarie dei Paesi membri.

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