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Denunce fiscali in perdita per un’impresa su tre

Dichiarazioni fiscali in perdita per un’impresa su tre per l’anno d’imposta 2010. Una su dieci chiude battenti o è a rischio fallimento, mentre solo una su due versa qualcosa all’erario. Il 33,7% dei soggetti ha dichiarato una perdita, dato comunque migliore sia rispetto al 37% del 2009 sia a ciò che è avvenuto dopo. Il 2010, infatti, è stato l’anno in cui si è manifestata una temporanea ripresa dell’economia mondiale, Italia inclusa. È quanto emerge dai dati diffusi ieri dal Dipartimento delle finanze sulle dichiarazioni Ires e Irap relative all’anno d’imposta 2010. In un contesto di parziale ripresa contrassegnato da un pil in aumento (+2,2% quello nominale e +1,8% quello reale), in Italia hanno presentato i modelli Unico-SC e Consolidato 1 milione e 81 mila società di capitali, con un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Le società in situazione di fallimento, liquidazione o estinte sono state circa 107 mila, +3,1% sul 2009 (anno che aveva invece visto un preoccupante +18,5% rispetto al 2008). L’87% dei soggetti riveste la natura giuridica della srl. I redditi complessivamente denunciati per il 2010 risultano pari a 155,1 miliardi di euro (-1,3% sul 2009), quasi tutti distribuiti tra il Nord e il Centro del paese. Al Sud e nelle Isole è stato dichiarato appena l’8,8% del reddito d’impresa totale.

Il reddito medio ammonta a 234 mila euro, con un calo dell’8,8% in confronto al periodo d’imposta 2009. Diminuzione che si accentua nelle regioni del Centro, che segnano un -10,2% (più contenuto, pari al 6,9%, il calo nel Nordest), mentre a livello settoriale il mondo finanziario cede il passo con -26,8%. L’imponibile complessivo è stato di 125,5 miliardi di euro, stabile rispetto all’esercizio precedente (-0,8%). Tra il 2009 e il 2008, invece, vi era stato un crollo di oltre l’8%. Per quanto riguarda la liquidazione dell’imposta, il 51% delle società di capitali è risultata effettivamente a debito nei confronti del fisco, mentre il restante 49% non ha dichiarato imposte o è risultata a credito.

Le società a tassazione ordinaria hanno dichiarato un’imposta media di 40.230 euro, mentre i gruppi societari in regime di consolidato 3.816.230 euro (nel 2009, tali valori erano rispettivamente pari a 40.180 euro e 4.540.230 euro). Più della metà del gettito è pervenuta dalle imprese con oltre 50 milioni di volume d’affari.

Con riferimento al mondo Irap, invece, i soggetti che hanno presentato la dichiarazione per l’anno d’imposta 2010 superano di poco i 4,7 milioni (-3,1% rispetto al 2009). Il decremento interessa in prevalenza lavoratori autonomi (quindi persone fisiche), sia a causa dell’adesione all’ex regime dei minimi (+14,4% rispetto al 2009) sia in virtù del riconoscimento di ulteriori casistiche di non assoggettabilità all’Irap da parte della giurisprudenza.

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