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Denaro più caro, tassi all’ 1,5%

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Un aumento del costo del denaro a quota 1,5%, l’approvazione della manovra italiana vista andare «nella giusta direzione» , il disappunto per il declassamento del Portogallo da parte dell’agenzia Moody’s e il sostegno alle banche di Lisbona da parte della Banca centrale europea. Questi i numerosi temi «caldi» affrontati dal presidente della Banca Jean-Claude Trichet nel corso della conferenza stampa tenuta ieri a Francoforte, nella quale la Bce ha ribadito anche la sua ferma opposizione — «no default» — al fallimento, anche parziale, della Grecia. Per la seconda volta dall’aprile scorso, la Banca centrale europea, all’unanimità, ha aumentato il costo del denaro di un quarto di punto, portandolo a quota 1,5%. Una decisione, ha spiegato ieri il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, dettata dalla necessità di fermare l’aumento dei rischi di inflazione, salita al 2,4%in giugno e prevista sopra il 2% per tutto il 2011. Per questo la Bce torna a occuparsi principalmente del suo obiettivo primario, la lotta all’inflazione e la stabilità dei prezzi. Incurante delle critiche contrarie alla sua decisione, presa in un momento difficile per la crisi del debito europea. D’altra parte, secondo Trichet la politica monetaria rimane «accomodante» e continuerà a «sostenere l’attività economica e la creazione di posti di lavoro» nell’area dell’euro. E nonostante non sia prevista una serie di r i a l z i d e i t a s s i , la Bce monitorerà «molto attentamente» la situazione. Una formula usata per indicare altri aumenti, previsti dai mercati per dicembre, con i tassi a quota 1,75%. Nel frattempo, Trichet ha avuto parole di lode per la manovra sui conti pubblici appena approvata dal governo italiano. Comprendente misure «non facili da prendere, ma» , ha proseguito il numero uno francese, «credo siano decisioni positive e che vadano nella giusta direzione» . D’altra parte, per la Bce tutti i Paesi dell’euro dovrebbero risanare i bilanci anche in anticipo, perché i programmi di «austerità e riforme aiutano la crescita economica» , come dimostrato dalla Germania. Inoltre Trichet ha lanciato messaggi rassicuranti sul Portogallo, spiegando di aver notato, «in senso molto positivo» , che la nuova manovra approvata all’ 80%dal Parlamento portoghese «si spinge oltre» , ad esempio nel piano delle privatizzazioni, rispetto «a quanto concordato con le autorità internazionali e europee» . Per questo il Consiglio direttivo, «ha deciso di sospendere l’applicazione della soglia minima di rating sui collaterali portoghesi» , facilitando così il rifinanziamento delle banche portoghesi, dopo quelle greche e irlandesi. Per Trichet, si è trattato di una «risposta immediata» al declassamento di Moody’s del Portogallo. E uscendo dal consueto riserbo ha giudicato «prociclico» l’effetto dei declassamenti delle agenzie di rating, considerate un «piccolo gruppo oligopolistico» e «non una struttura adeguata alla finanza globale» .

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