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Denaro più caro, salgono le rate dei mutui Bce

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Dopo quasi tre anni di pausa, il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso all’unanimità di aumentare il costo del denaro di un quarto di punto portandolo all’ 1,25%, perché ha visto confermati per Eurolandia i «rischi al rialzo per l’inflazione» nel medio termine, provenienti dai prezzi dell’energia. Mentre la crescita continua positiva, nonostante le «elevate incertezze» della situazione geopolitica nel Nord Africa e nel Medio Oriente. Come ha s p i e g a t o i l pr e s i d e n t e Jean-Claude Trichet, si tratta di una normalizzazione dei tassi di interesse, ancora «bassi» , «accomodanti» e «favorevoli all’attività economica» . Ma si tratta anche di un segnale molto chiaro dell’attenzione primaria alla difesa della stabilità dei prezzi. E la Bce «farà di tutto» per mantenerla, «nell’interesse di tutti i 17 paesi di Eurolandia» , contribuendo a «sostenere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro» , preservando «la fiducia nella zona dell’euro» e «permettendo tassi di interesse più bassi nel medio e lungo termine» . Anche quando, ha ammesso il numero uno della Bce, la decisione appare «difficile e non piacevole per tutti» . Soprattutto per il Portogallo, che Trichet, approvando la scelta del governo di Lisbona, aveva «incoraggiato» a rifugiarsi sotto l’ombrello della Ue, per sottrarsi alle pressioni dei mercati, Di fronte ai pericoli dell’inflazione in agguato, salita in marzo al 2,6%, Trichet segnala dunque l’indipendenza della politica monetaria dai governi. E a poche ore dall’inizio dell’Eurogruppo e dell’Ecofin attesi per oggi e domani, alza la pressione sulla Ue, consigliando ai «Paesi in difficoltà di anticipare i mercati» , e guadagnarne la fiducia, mentre è «urgente» rispettare gli obiettivi dei conti e attuare le riforme. Nel frattempo, la Bce continuerà a mantenere le misure straordinarie di concessione della liquidità per le banche europee. E a «monitorare molto attentamente» gli sviluppi futuri, «pronta ad agire» . Giudicando di «cruciale importanza» evitare l’aumento delle aspettative di inflazione e il sorgere di effetti di rimbalzo su Eurolandia. Di fatto il linguaggio utilizzato da Trichet ha lasciato aperta la porta a futuri aumenti del costo del denaro. Tuttavia, il numero uno francese ha sottolineato che il consiglio «non ha deciso una serie di rialzi» dei tassi, previsti finora dagli operatori anche in luglio e dicembre, a quota 1,75%e fino al 2%secondo taluni operatori. Dopo una delusione temporanea dei mercati, la moneta unica si è stabilizzata intorno a 1,43 dollari. Da marzo, si è apprezzata del 3%e dovrebbe rimanere forte, in quanto la Bce è la prima delle banche centrali del G4 ad aumentare i tassi, prima di Usa, Giappone a Gran Bretagna (ieri ha lasciato il tasso riferimento allo 0,5%). E quindi l’euro dovrebbe attenuare l’impatto dei rincari delle materie prime. In ribasso le Borse, a causa del nuovo terremoto in Giappone: Milano ha perso lo 0,36%, Londra lo 0,56%, Parigi lo 0,49%, Francoforte lo 0,5%, e Madrid, in controtendenza, ha guadagnato lo 0,04%, dopo l’asta positiva dei buoni del Tesoro. Numerose le voci critiche alla decisione della Bce. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha previsto che «l’aumento dei tassi sarà un altro impatto negativo sulla domanda» , che è «già estremamente debole per ragioni fisiologiche» . Inoltre, secondo l’Associazione dei consumatori Adoc, in Italia i mutui saranno più cari di 216 euro, mentre i rincari di luce e gas peseranno per 300 euro. Nel complesso, la decisione penalizzerà soprattutto i mercati immobiliari di Portogallo, Spagna e Irlanda, che secondo Andreas Rees di Unicredit dipendono rispettivamente al 98%, al 90%, e al 67%dai mutui a 12 mesi a tassi variabili, provocando una contrazione del Pil pari allo 0,5%, allo 0,4%e allo 0,3%. Mentre per Italia, Francia e Germania l'impatto sarà limitato allo 0,1%del Pil.

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