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Delta in pressing su Air France per entrare nella nuova Alitalia

Air France-Klm potrebbe tornare in pista per Alitalia. Delta Airlines sta cercando di coinvolgere il gruppo franco-olandese in una cordata che rilevi Alitalia ristrutturata, per evitare che la compagnia cada nella rete di Lufthansa.

Il governo è già in contatto con il gruppo tedesco, un percorso sollecitato dalla senatrice del M5S Giulia Lupo, che avrebbe suggerito al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, la nomina di Giuseppe Leogrande a commissario e quella (ancora da fare) di Giancarlo Zeni a direttore generale.

Anche la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli (Pd), è attenta a Lufthansa. Secondo fonti autorevoli avrebbe fatto da facilitatore tra De Micheli e Lufthansa Mauro Moretti, ex a.d. di Fs e di Finmeccanica, che conosce il direttore commerciale del gruppo tedesco.

Patuanelli, affiancato da Leogrande, ha detto ieri ai sindacati di aver incontrato l’a.d. di Lufthansa, Carsten Spohr, «una sola volta, il 28 novembre». Lufthansa ha già avuto contatti ufficiosi anche con Leogrande.

Delta, che ha una joint venture con Alitalia e Air France-Klm sui voli transatlantici e insieme a queste compagnie fa parte dell’alleanza globale SkyTeam cerca di evitare che la compagnia italiana finisca nell’orbita del concorrente tedesco, che guida la Star Alliance. Delta ha confermato la disponibilità a investire 100 milioni di euro per il 10% di una Nuova Alitalia ristrutturata, come aveva detto nelle trattative con Fs, abortite per il ritiro di Atlantia. Delta però non potrebbe acquisire Alitalia senza partner europei, perché i vettori comunitari devono essere controllati da soggetti della Ue. Air France-Klm sarebbe un partner adatto.

Dopo l’incontro con Patuanelli e Leogrande, il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, ha riferito che «hanno confermato anche l’interesse di Air France». E ha spiegato che «Delta e Lufthansa sono due possibilità diverse che il commissario dovrà valutare, non facciamo il tifo per l’una o per l’altra. Guardiamo il piano industriale».

L’a.d. di Delta, Ed Bastian, ha scritto a Leogrande chiedendo un incontro. «Non c’è pasta precotta. Incontrerò Delta che me lo ha chiesto e chiunque me lo chiederà», ha osservato Leogrande, aggiungendo: «Chi mi conosce sa che non faccio disastri». Secondo i sindacati, Leogrande ha detto che un eventuale intervento di nazionalizzazione «va quantomeno studiato». Leogrande ha detto che entrerà oggi per la prima volta in azienda e di aver visto ieri il decreto di nomina. «Alitalia sta dentro una procedura già iniziata: ora dobbiamo cominciare a ragionare sull’uscita dalla procedura», ha detto il commissario, aggiundendo – secondo fonti sindacali – che «bisogna fare in fretta».

Secondo Patuanelli «il commissario lavorerà sui costi eccessivi della compagnia: il costo del lavoro non è tra questi. Ribadisco che dovranno essere tutelati i massimi livelli occupazionali». Secondo i sindacati questa frase dimostra che ci saranno esuberi.

Il Mise non considera più Atlantia tra i pretendenti alla compagnia. «Atlantia non è un interlocutore: se siamo in questa condizione è perché una componente del consorzio che spontaneamente aveva manifestato interesse all’ultimo ha deciso di non esserci», ha osservato Patuanelli .

La Fnta (Anpac, Anpav ed Anp) in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo ha detto che «è urgente che si predisponga rapidamente un nuovo piano industriale economicamente e socialmente solido, che abbia un ampio respiro capace di garantire il mantenimento dei posti di lavoro e di raccogliere la condivisione di un forte partner industriale». Per il segretario nazionale della Cub Trasporti, Antonio Amoroso, «a parte l’affermazione che Atlantia non è più considerata un interlocutore il contenuto dell’incontro è vicino al nulla».

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