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Della Valle: non sono venditore, mai Cairo: non so se vincerò, combatterò

È atteso nelle prossime ore il via libera della Consob al prospetto dell’Offerta pubblica di scambio promossa da Urbano Cairo su Rcs, il gruppo del Corriere della Sera sul quale è stata annunciata anche un’Opa per contanti da Andrea Bonomi con Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai. «La coerenza mi impone di restare. Io non sono venditore, mai» è tornato a dire Della Valle, titolare del 7,3%, prima quota singola dopo l’uscita di Fca. «Le offerte non sono ostili, né l’una né l’altra. Se l’Opa funziona, Rcs avrà una bella capitalizzazione», dice al «Luxury Summit» de Il Sole 24 Ore in cui annuncia, tra l’altro, il prossimo «cambio di marcia» di Tod’s.

Se Cairo, editore di La7 , rilanciasse sull’Ops che oggi valorizza Rcs 0,57 euro circa, per Della Valle sarebbe «tanto meglio, migliorerebbero le condizioni del gruppo. Rcs è stata gestita male negli ultimi anni, ora ha un buon management e a fine anno vedremo i risultati. A me interessa che Rcs vada bene, con una classe di giornalisti non influenzata da nessuno, tanto meno dagli azionisti. Se questi sono i presupposti resto in Rcs in eterno, altrimenti me ne vado».

Sull’Opa a 0,70 euro in contanti, Della Valle osserva che «questo era un mondo in cui si decideva sotto il tavolo, ora si decide con un assegno sul tavolo». La presenza in un patto di sindacato non rappresenta un ritorno a vecchie logiche: «Parla la mia reputazione. Sono garante per me, ma potrei esserlo anche per gli altri. Altrimenti non avrei partecipato». L’ambizione, racconta, fu all’inizio di portare un’azienda marchigiana nell’ establishment , «poi pensavo anche che lì si potesse fare qualcosa civilmente per il cambiamento del Paese, senza fare necessariamente politica». Da questo punto di vista, «una serie di personaggi che governavano li abbiamo mandati a casa noi. Altrimenti non l’avrebbe fatto nessuno». Nel board di Rcs, Della Valle riconosce «di non aver toccato palla spesso. C’era un sistema conclamato per cui alcune cose si decidevano fuori da quelle stanze».

Cairo, a margine dell’assemblea di Confindustria conferma l’impegno: «Sono in partita, vincere non so, ma mi sento di combatterla. Loro offrono 0,70 euro e basta, noi un concambio che permetterà agli azionisti di partecipare alla ristrutturazione». Ricevuto l’ok Consob «presenteremo il piano e racconteremo bene quello che faremo». Berlusconi intervenendo a Virus ha detto: «Faccio il tifo per Cairo al Corriere . È l’unico che lo porterebbe sulla via della ripresa». Mentre Carlo Pesenti esclude un intervento in Rcs ipotizzato da indiscrezioni di stampa, il titolo archivia un altro rialzo sopra il prezzo d’Opa a 0,746 euro (+1,7% ).

Paola Pica

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