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Del Vecchio sale al 2% di UniCredit

Cifra tonda per Leonardo Del Vecchio nel capitale UniCredit. Il patron di Luxottica ha portato la propria partecipazione nella banca di piazza Cordusio, tramite la controllata Delfin Sarl, al 2,005% dall’1,4% precedente. La variazione emerge da una comunicazione Consob sulle partecipazioni rilevanti, secondo la quale l’operazione risale al 13 luglio di quest’anno.
Leonardo Del Vecchio è azionista storico del gruppo bancario e già in occasione dell’assemblea di Luxottica il 27 aprile scorso, aveva dichiarato di essere salito all’1,4% da poco più dell’1% raggiunto post aumento di capitale di UniCredit. Ora i nuovi acquisti, che dovrebbero essere costati all’imprenditore poco meno di 100 milioni di euro. L’investimento, oltre ad essere dettato dal fatto di credere evidentemente nelle potenzialità del gruppo, potrebbe essere giustificato anche dai corsi azionari del titolo, che rispetto ai massimi dell’anno ha quasi dimezzato il proprio valore.
Del Vecchio non è, comunque, l’unico socio privato dell’istituto, che conta nel proprio azionariato anche soci che hanno confermato la loro presenza dopo l’aumento di capitale di inizio anno: come Carlo Pesenti, la famiglia Maramotti, cui si sono uniti in occasione dell’operazione anche Francesco Gaetano Caltagirone (con una quota allora attorno all’1%) e Diego della Valle (con più o meno l’1%).
L’incremento della partecipazione da parte di Del Vecchio fa crescere, seppure di poco, la quota made in Italy (tra soci privati e fondazioni attorno al 15%) nell’istituto, che oggi è in mano per un quarto del capitale a stranieri. L’ultimo, in ordine di tempo, a investire sulla banca guidata da Federico Ghizzoni è stato Pamplona. Il fondo britannico, con un rotondo 5%, si è andato ad aggiungere alle quote di peso già in mano ad Aabar (primo azionista con il 6,5%), Blackrock (3,1%), Capital Research (2,7%), Allianz (2%), e i libici di Central Bank of Libya (3,6%) e Lia (1,8%).
La riorganizzazione della rete
L’istituto guidato da Federico Ghizzoni è impegnato nel piano di riassetto che partirà dal gennaio 2013 e ieri è stata presentata la nuova organizzazione della rete commerciale italiana di UniCredit, che sarà organizzata in sette regioni (Nord Ovest, Lombardia, Nord Est, Centro Nord, Centro, Sud, Sicilia) guidate da altrettanti “Regional Manager” che coordineranno 77 aree commerciali distribuite capillarmente su tutta la Penisola. Il nuovo assetto, nell’ambito del riassetto approvato dal Cda dello scorso 10 luglio, è stato illustrato oggi.
«Le 77 Aree Commerciali – ha spiegato Gabriele Piccini, Country Chairman Italia di UniCredit – avranno tutte le caratteristiche di vere e proprie banche del territorio. I territori saranno dotati di deleghe ancora maggiori in termini di prezzi e crediti».

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