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Decreto su fisco e lavoro Più tempo per le cartelle Cig estesa a fine anno

Pagamenti dilazionati per le cartelle fiscali, “recupero” dei contribuenti che avevano perso il diritto alla rottamazione anche per le difficoltà legate alla pandemia, ultime 13 settimane di Cig Covid e risorse per l’indennità dovuta ai lavoratori in quarantena: sono le norme che in queste ore si stanno aggiungendo al decreto fiscale, che il governo conta di approvare già nel Consiglio dei ministri in calendario per domani.Per le cartelle esattoriali notificate a partire dall’1 settembre, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, non ci sarà una nuova sospensione dei termini, come pure era stato chiesto in un primo momento, ma piuttosto una dilazione che allungherà i termini ordinari di 60 giorni, facendoli passare a 120 o forse anche a 150 giorni. A chiedere il pagmamento a 150 giorni due giorni fa una risoluzione delle commissioni Finanze di Camera e Senato, approvata con il voto di tutte le forze di maggioranza. E ieri nel corso del question time alla Camera lo ha sostanzialmente confermato il sottosegretario all’Economia Federico Freni, rispondendo a un’interrogazione M5S. Freni ha parlato di «un pacchetto di norme che, in considerazione degli effetti economici dell’emergenza Covid 19, intervengano tra l’altro, sui termini di pagamento delle cartelle notificate nel periodo dal primo settembre 2021».Inoltre chi aveva perso i benefici della rottamazione ter e del “saldo e stralcio”, avendo saltato i pagamenti, potrà beneficiare della rimodulazione dei termini, ha aggiunto Freni, e dell’estensione «del numero di rate il cui mancato pagamento determina la decadenza dei provvedimenti di rateizzazione in corso prima dell’inizio della sospensione Covid- 19».Nel Dl fiscale sta entrando inoltre un pacchetto di norme sul Lavoro, proposto dal ministro Andrea Orlando. Si prevede il rifinanziamento della Cig Covid fino al 31 dicembre: si tratta, ha spiegato il ministro nel corso del question time alla Camera, di «ulteriori 13 settimane di cassa integrazione con causale Covid, senza contributo addizionale». Un aiuto indispensabile per le imprese, sottolinea Orlando, «anche al fine di gestire l’uscita “graduale” dal blocco dei licenziamenti, sulla scorta di quanto fatto a fine giugno quando è terminato (tranne per il settore tessile-moda) il blocco degli atti di recesso nei settori industria e costruzioni». Un fondo di circa 900 milioni provvederà inoltre a finanziare, fino al 31 dicembre, il pagamento dell’indennità dovuta ai lavoratori in quarantena Covid, che verrà così nuovamente equiparata alla malattia. Nel pacchetto lavoro entra anche il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad.I contenuti del decreto fiscale sono stati discussi ieri anche in occasione di un incontro a Palazzo Chigi del leader della Lega Matteo Salvini con il premier Mario Draghi.Se il via libera al provvedimento è atteso con ogni probabilità per domani, invece per la legge di Bilancio i tempi sono un po’ più lunghi, il governo si prenderà ancora qualche giorno per mettere a punto le misure per le quali si ipotizza una spesa in deficit che potrebbe anche andare un po’ oltre i 22-23 miliardi previsti inizialmente.

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