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Decreto sostegni, 12 miliardi a imprese e professionisti. Altri 5 per i vaccini

Il via libera in consiglio dei Ministri è atteso per venerdì. Con l’approvazione del dl Sostegni arriveranno a destinazione sia i circa 12 miliardi, destinati alle imprese e ai professionisti maggiormente danneggiati dalle chiusure predisposte negli ultimi tre mesi, sia i quasi 5 miliardi per il piano vaccini. Il testo del decreto, che complessivamente vale 32 miliardi finanziati in deficit, è oggetto degli ultimi ritocchi, l’impianto del provvedimento e le coperture sono state in buona parte già condivise e concordate all’interno della maggioranza, ma risolutivo dovrebbe essere il vertice, previsto per oggi, tra il premier Mario Draghi e i ministri rappresentanti delle forze di maggioranza. Sulle limature finali a vigilare è il ministro dell’Economia, Daniele Franco, per evitare deragliamenti di spesa dell’ultima ora. A riassumere le linee guida del decreto è, intanto, la viceministra dell’Economia, Laura Castelli (M5S). «Il nuovo Decreto Sostegni impiegherà integralmente i 32 miliardi di risorse autorizzati con l’ultimo scostamento di bilancio. Quasi 12 miliardi — spiega Castelli — saranno destinati alle misure di sostegno alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna, circa 6 miliardi alle politiche per la salute di cui 5 per il piano vaccini (compreso il progetto per produrre i sieri anti Covid 19, ndr), e poco meno di 10 miliardi alle misure di sostegno alla famiglia, al lavoro, alle indennità per gli stagionali e gli sportivi, al rifinanziamento della cig, del reddito di cittadinanza e di emergenza, della naspi e del Fondo occupazione». Alle misure indicate da Castelli si aggiunge il capitolo di spesa pari a 2,5 miliardi dedicato agli enti locali, per sostenerli sia sul fronte del trasporto pubblico sia sul versante dei mancati introiti dell’imposta di soggiorno. Un ulteriore capitolo riguarda il fisco, con la cancellazione di oltre 60 milioni di cartelle (tutte quelle fino a 5 mila euro relative al periodo 2000-2015), rottamazione di avvisi bonari e altre misure, per un totale di circa 2 miliardi. Il plafond di 32 miliardi di extra deficit è tuttavia destinato a lasciare inevasi una serie di interventi a sostegno della ripresa, tanto che il premier Draghi ha già prefigurato un ulteriore pacchetto di misure e ristori, predisponendo un nuovo scostamento di bilancio contestualmente alla definizione del Def (Documento di economia e finanza) ad aprile.

Un contesto dove Forza Italia intende sottoporre al governo, in veste di partito della coalizione di maggioranza, alcune proposte per potenziare il dl Sostegni. Tra i temi evidenziati figurano la fiscalità, la rottamazione ter e la cancellazione delle cartelle esattoriali fino a 10 mila euro, un patto fiscale, gli interventi mirati per il settore della montagna e del turismo, lo sblocco degli sfratti immobiliari e il sostegno alle famiglie. «Senza impresa non c’è lavoro e senza lavoro non c’è speranza per tutti quanti noi. La filosofia che ha ispirato il nostro lavoro è quindi legata alla sopravvivenza delle imprese, se loro sopravvivono si può difendere anche il lavoro», ricorda il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

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