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Decreto Ristori, 7 miliardi di deficit in più

La manovra di bilancio dell’Italia «è nel complesso in linea» con le raccomandazioni Ue, ma dalla Commissione viene l’invito al nostro Paese, ma anche a Belgio, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna, a preservare «la sostenibilità a medio termine», dato l’alto livello del debito pubblico. Insomma, il patto di Stabilità sarà pure sospeso, ma ieri la Commissione europea non ha potuto far a meno di esprimere preoccupazione nel rapporto sulle politiche dei Paesi membri. «Rischi di squilibri sembrano essere in aumento negli Stati membri che già presentavano squilibri prima della pandemia», si legge nel documento. E per l’Italia va ricordato che le previsioni della Commissione stimano un aumento del debito pubblico dal 134,7% del Pil nel 2019 al 159,6% nel 2020. «Alcune misure previste nelle Finanziarie 2021 di Francia, Italia, Lituania e Slovacchia – dice il rapporto – non sembrano essere temporanee o accompagnate da misure compensative». Il riferimento è al bonus famiglia e al taglio dei contributi nel Sud. Misure per le quali mancherebbero coperture pari all’1,1% del Pil, circa 18 miliardi. Per questo «l’Italia è invitata a riesaminare regolarmente l’uso, l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di sostegno e ad essere pronta ad adattarle». Ma per il momento, assicura il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, «non servono correzioni».

Quanto al debito, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, dice che «il miglior modo di cancellare il debito è far ripartire la crescita». Il governo si prepara però a chiedere per l’ennesima volta al Parlamento uno scostamento di bilancio per il 2020, cioè maggior deficit. Servirebbero altri 6-7 miliardi. Necessari a potenziare i decreti Ristori, tenendo conto delle nuove Regioni dichiarate zona rossa (Toscana e Valle d’Aosta, alle quali potrebbero aggiungersi Abruzzo e Puglia) e dell’allargamento dei contributi a fondo perduto a una serie di categorie finora non comprese nei due decreti varati dal governo. E nel menù di un ulteriore dl Ristori entrerebbero anche nuove sospensioni dei versamenti fiscali. Le Camere voteranno lo scostamento mercoledì. Poi un’altra richiesta da 15-20 miliardi sarà destinata al 2021, per rafforzare la legge di Bilancio, arrivata alla Camera dopo il via libera del Quirinale. Una manovra da 38 miliardi di euro, che però appare già insufficiente rispetto alle necessità imposte dalla crisi economica.

Tanto più che il Recovery fund procede a rilento dopo gli ostacoli posti da Polonia e Ungheria. Nel frattempo il governo ha inserito nella legge di Bilancio un «Fondo di rotazione» con una dotazione di 34,7 miliardi nel 2021, 41,3 nel 2022 e 44,5 nel 2023. In tutto circa 120 miliardi di potenziali anticipi sulle risorse che arriveranno da Bruxelles.

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